Trasporti
Giuliani ci prova ancora
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Giuliani, Valentini e il sindaco Favilla Oggi incontra gli imprenditori interessati alla Lucchese
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LUCCA. Ore decisive per la Lucchese. Oggi Giuliano Giuliani farà un nuovo tentativo per cercare di mettere insieme la somma necessaria a rilevare l'80% delle quote della Valore, contrastando così l'offerta fatta dalla cordata genovese. In una località segreta ha appuntamento con un gruppo di imprenditori per verificare la possibilità di una gestione lucchese del club. Otto mesi di promesse non mantenute, di continui rinvii hanno portato la Lucchese in una situazione delicata e a rischio iscrizione. Il Gruppo Valore non ha mai parlato chiaro con il socio di minoranza per contenere sin da subito le spese, costruendo una squadra sulla falsariga del Viareggio (7 under 21 in campo) in modo da contenere al massimo i costi. Mentre Giuliani ha sempre fatto fede ai suoi impegni versando ogni mese il 20% della quota, da inizio stagione la Valore non ha messo un euro. E a dicembre, con le dimissioni di patron Giuliani che ha raccontato la verità, la situazione è precipitata. Il ds Paolo Giovannini ha dovuto operare sul mercato per ridurre i contratti e risparmiare al massimo (300mila euro), cedendo giovani promesse (Citti, Di Lorenzo e Pezzi) per poter garantirsi un credito in Lega da utilizzare in futuro (400mila euro). Valore ha preso il comando delle operazioni con la nomina del presidente Fabrizio Biagioni. Ma ha continuato a non versare più. Tanto che le promesse di pagare il trimestre e i contributi per evitare i due punti di penalizzazione sono diventate carta straccia e la prossima stagione, se la squadra verrà iscritta, partirà con due punti in meno. La messa in vendita del club non ha sortito effetti sperati, anche perchè inizialmente Valentini ha chiesto sette milioni di euro, mettendo sul piatto i terreni agricoli di S. Donato e il progetto di ristrutturazione del Porta Elisa. Una cifra che ha allontanato possibili acquirenti. Come, ad esempio, la cordata lucchese con Alfredo Susanna e Camillo Auricchio che poteva arrivare a 500mila euro per rilevare parte delle quote, esclusi però terreni non usufruibili (per il momento) e progetti non ancora approvati dal consiglio comunale. Poi il 28 aprile scorso, nel corso dell'assemblea dei tifosi, c'è stato il comunicato letto da Luigi Viani a nome dell'azionista di maggioranza: la Valore prometteva di cedere l'80% delle quote a chi si sarebbe accollato i debiti della gestione sportiva gennaio-giugno, chiedendo agli acquirenti di riconoscere una quota percentuale sul progetto per la realizzazione del nuovo Porta Elisa. Il preliminare d'acquisto stipulato con Nice srl va esattemente nella direzione opposta. Niente scorporo della parte sportiva da quella commerciale. Non solo. Tentativo di Valore di ridurre o azzerare i tempi dell'esercizio dell'azione di prelazione da parte del socio di minoranza Giuliano Giuliani. (l.t.)
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