Il Tirreno

Lucca

MISTER INDIANI

«Attendo che sia fatta chiarezza sulla società»

Nicola Nucci
Il tecnico Indiani
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Il tecnico Indiani

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 LUCCA. Paolo Indiani è a casa a Certaldo. Anche lui è in stand-by in attesa che si faccia chiarezza sulla vicenda societaria della Lucchese.  «Fino a quando non si saprà quale sarà il futuro della Lucchese e la nuova proprietà la mia posizione è da definire - dice il trainer toscano che ha un contratto fino al 30 giugno - il mio referente è sempre Paolo Giovannini che mi tiene informarto sull'evoluzione della vicenda che sempre molto ingarbugliata. Non conosco la cordata genovese, anche perché i nomi non sono stati fatti, a parte quello di Gallo che ho letto sui giornali.  «Credo che la soluzione ideale sarebbe quella di una Lucchese ai lucchesi come vuole fare Giuliani, che oltre che lucchese è una brava persona e appassionato dei colori rossoneri. Insomma una garanzia. Vediamo se il suo tentativo di salvare la Lucchese andrà in porto. Io ho sempre detto che con lui e Giovannini ci sarebbero le condizioni per rimanere».  Proposte concrete da altri club non le ha ricevute, ma qualche abboccamento c'è stato (si parla di un club emiliano). Perché non è sfuggito l'ottimo lavoro di Indiani nella Lucchese. Una squadra che alla fine del girone d'andata aveva 19 punti e che nel girone di ritorno ha viaggiato con un passo da playoff centrando la salvezza con due giornate di anticipo e la Tim Cup, riuscendo a valorizzare giovani come Pezzi e Pennesi e rigenerare giocatori come Grassi che erano debuttanti in C1. Il secondo miglior risultato dal 1999 ad oggi, a parte i due playoff nel 2001 e 2004.  «C'è stato un pour parler, ma niente di più - confessa Indiani - anche perché sono poche le società di Lega Pro ad oggi in grado di programmare. E' chiaro che mi piacerebbe prendere in mano una squadra dall'inizio, senza dover subentrare come a Lucca. Al primo posto metto la serietà della società e dei programmi, poi la categoria. Sono disposto anche a ripartire dalla Seconda Divisione, magari un club importante che vuole fare un progetto di ampio respiro. Non sono preoccupato per il mio futuro, perché sono consapevole di avere fatto una stagione positiva. Se ho staccato la spina? Ho seguito playoff e playout e forse sabato prossimo sarò a Lucca per la fase finale della Primavera». In attesa di una chiamata. Ma il suo futuro sembra ormai lontano da Lucca.

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