Gioco
Tante nubi avvolgono il passaggio delle quote dalla Valore ai liguri
Nicola Nucci
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LA VALORE. Da sinistra Fabrizio Biagioni, Marco e Giovanni Valentini; sotto lavvocato Marco Gianfranceschi di Massa 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La Lucchese potrebbe cambiare proprietà. Perchè la Valore spa, socio di maggioranza del sodalizio, ha raggiunto un accordo per la cessione dell'80% delle quote ad una misteriosa cordata ligure. Anche se ad oggi la firma non c'è. Perché il socio di minoranza, l'ex patron Giuliano Giuliani, può esercitare il suo diritto di prelazione per acquistare, a parità di condizioni di vendita, il pacchetto di maggioranza in mano all'architetto Valentini. Per farlo avrà trenta giorni dal momento in cui gli verrà notificata la proposta di acquisto della cordata genovese, con ogni probabilità all'inizio settimana prossima, quando il legale di fiducia del gruppo ligure avrà terminato l'esame dei conti della Lucchese. L'unica soluzione per l'ex patron rossonero è formare in pochi giorni una cordata in grado di coprire l'80% del capitale sociale. Un'impresa non facile in così poco tempo. Con la Valore che intende ridurre o eliminare il diritto di prelazione attribuito dallo statuto al socio di minoranza messo all'ordine del giorno nell'assemblea dei soci già convocata per mercoledì 1 giugno e in seconda battuta per il 6. Se Giuliani non dovesse accettare il gruppo Valore andrà comunque avanti, forte dell'80% delle quote, per dare via libera alla cordata ligure. A quel punto Giuliani potrebbe rivolgersi ad un tribunale per l'eventuale danno economico derivato dalla modifica unilaterale dello statuto ed aprire un contenzioso legale con la Valore. Il possibile passaggio di proprietà della Lucchese è circondato da un alone di mistero. Si sa che l'imprenditore Luigi Gallo, ex patron del Venezia, arrestato nel luglio 2005 per la falsa fideiussione al Torino di Cimminelli, avrebbe contattato prima Giuliano Giuliani, dopo aver ricevuto il numero di telefono da un ex allenatore in seconda della Lucchese, e poi Giovanni Valentini. Sarebbe stato presente quando la cordata - di cui farebbero parte Maurizio Montali, 53 anni, ex direttore generale nell'Imperia nella stagione 2004-2005 con il fratello Gianfranco alla presidenza e Michele Di Bari con referente lucchese Giuseppe Bulleri, ex vicepresidente dell'Opera delle Mura - avrebbe incontrato sia l'ex patron che l'azionista di maggioranza. Ma non si conoscono referenti e progetti sportivi dei possibili nuovi "padroni" della Lucchese Libertas. «I nomi li faremo dopo la verifica dei conti societari, prima di formalizzare l'accordo, entro il 1 giugno diremo quali soggetti sono dietro la cordata» ha dichiarato il portavoce del gruppo genovese, l'avvocato Marco Gianfranceschi. Pre-accordo. L'unica certezza al momento è l'annuncio dell'accordo dato in una conferenza stampa nella sede di viale San Concordio da Fabrizio Biagioni, uomo della Valore. La cordata ligure era rappresentata dal portavoce, l'avvocato Marco Gianfranceschi, di Montignoso, e Pino Bulleri, campano di Scafati, la persona che dovrebbe fare da tramite con la città. Nella stanza sono presenti anche alcuni tifosi rossoneri. Scettici e perplessi, visto che a condurre la trattativa della cordata ligure è stato Luigi Gallo, ex patron del Venezia, arrestato nel 2005 per la falsa fidejussione procurata per l'iscrizione del Torino. «Che tuttavia - fa sapere l'avvocato Gianfranceschi - non farebbe parte della futura compagine societaria». Alle spalle del gruppo ligure invece ci sarebbe la società immobiliare "Nice srl". Che, sino a qualche settimana fa, aveva un capitale sociale versato di 19mila euro e un giro d'affari nell'ultimo trienno di 400mila euro complessivi. La Valore. Fabrizio Biagioni ha letto uno freddo e scarno comunicato nelle quali si dice che «ieri sera (mercoledì ndr) è stato raggiunto un accordo per la cessione delle quote sociali della Lucchese di proprietà della Valore spa e che attualmente è in corso una Due Diligence della Lucchese. Niente altro abbiamo al momento da dichiarare». Tradotto: i possibili acquirenti, prima di mettere nero su bianco, dovranno fare alcune verifiche dei bilanci e degli aspetti patrimoniali (progetto stadio e terreni di San Donato) oggetto dell'accordo. Biagioni ha aggiunto che «questo gruppo, interessato a portare avanti un grande progetto sportivo per una società che ha oltre 100 anni di storia, può assicurare un futuro alla Lucchese».
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