La manifestazione
Riappare Di Stanislao
Vuol presentare l'imprenditore Gianni a Giuliani Un costruttore versiliese pronto a diventare socio
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LUCCA. In questo caravanserraglio di nomi, gruppi, personaggi di vari umanità, che non capitava dai tempi di Fouzi Hadj (in fondo son passati solo tre anni) non si può dimenticare l'ex patron del SS Lanciano, Paolo Di Stanislao, a giudizio per bancarotta fraudolenta in relazione al crac della compagine frentana. Lui è sicuramente fuori dall'operazione che sta portando a termine la Valore, ma ci tiene a puntualizzare che lui un Alberto Gianni lo conosce davvero. E si tratta dell'ex presidente della Ternana nel 1997 (promozione dalla C2 alla C1) e in questa stagione direttore generale e trait d'union tra la tifoseria e i presidenti-rivali Longarini e Deodati. Anche lui è un imprenditore romano, meno famoso del suo omonimo palazzinaro capitolino che aveva generato confusione. Così, attraverso i buoni uffici di Uber Manfredini, potrebbe esserci già domani a Roma un incontro chiarificatore tra Giuliano Giuliani e Paolo Di Stanislao alla presenza di Alberto Gianni, quello che è stato presidente della Ternana. E con loro potrebbe esserci il dirigente della banca Ifi Gest già visto nell'incontro con Giuliani al termine della sfida Lucchese-Siracusa. Dubitiamo però che, senza le necessarie garanzie scritte e contabili, la situazione potrebbe cambiare. E, se non interverranno fatti nuovi, si tratterà soltanto di una visita di cortesia. Ma patron Giuliani che non ha mai lavorato tanto come adesso per non far morire la Lucchese ha allacciato contatti con un'importante impresa edile versiliese che potrebbe sposare il progetto e dare il suo contributo. Mentre un'azienda cartaria della Piana aumenterà del 20% la sua sponsorizzazione. E dire che servirebbe davvero poco per dare una «Lucchese ai lucchesi». Non si capisce il silenzio assordante degli enti pubblici: Provincia e Comune. In fondo trovando 300mila euro adesso, come anticipo di sponsor istituzionali, per saldare il primo trimestre del 2011 poi sarebbe tutto più facile in considerazione dei crediti in Lega (450mila euro), della risoluzione delle comproprietà e delle cessione dei calciatori. Chi entra dovrebbe mettere 7-800mila euro per disputare un campionato all'insegna della valorizzazione dei giovani.
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