Il Tirreno

Lucca

Non c’è stato alcun incontro ad Albenga per il passaggio della Lucchese a una cordata ligure

Lo studio del notaio resta vuoto

Nicola Nucci
Il presidente Fabrizio Biagioni insieme a Marco e Giovanni Valentini e a Giuliano Giuliani; sotto il ds Paolo Giovannini (Vip)
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Il presidente Fabrizio Biagioni insieme a Marco e Giovanni Valentini e a Giuliano Giuliani; sotto il ds Paolo Giovannini (Vip)

L'unico progetto in grado di salvare la società sembra quello di Giuliani

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 LUCCA. Non c'è stato alcun incontro in uno studio notarile di Albenga per il passaggio di proprietà della Lucchese alla cordata ligure. Contrariamente a quanto scritto da altri, la società rossonera per ora rimane nelle mani del gruppo Valore che continua a trattare la cessione. L'impressione è che la cordata ligure, dopo quella laziale, possa fare marcia indietro.  Né Giuliani (che ieri era a Lucca) né la Valore hanno ricevuto le garanzie economiche sufficienti per chiudere l'affare. L'unico progetto societario percorribile sembra essere sempre più quello portato avanti dall'ex patron Giuliano Giuliani legato alla ristrutturazione dello stadio. L'uomo della Cipriano, che ha ritenuto finora insufficienti le garanzie delle cordata genovese, avrebbe ricevuto alcune adesioni da imprenditori locali pronti a dare il loro sostegno per rilevare l'80% delle quote di maggioranza della Valore. L'impresa non è facile, ma Giuliani non molla.  Anche perché i nomi circolati (dal socio Lumini a Del Debbio, Lazzareschi e Stefani) sarebbero garanzia di serietà e solvibilità oltre ad essere graditi alla tifoseria.  Entro la fine del mese potrebbe esserci una svolta. Nel frattempo, oltre al gruppo genovese, Biagioni e Valentini hanno avuto contatti esplorativi con una cordata piemontese del settore agroalimentare alle cui spalle ci sarebbe un ex importante direttore sportivo con precedenti anche in Toscana.  Il cda. Un passaggio cruciale è atteso per oggi alle 17 nella sede di viale San Concordio durante il CdA della Lucchese, che di fatto sarà azzerato con le dimissioni dei due membri, il presidente pro-tempore Fabrizio Biagioni, rappresentante legale della Valore, e il direttore sportivo Paolo Giovannini. Poi ci sarà un periodo di tempo per nominare il nuovo CdA, con Biagioni che resterà in carica per l'ordinaria amninistrazione fino alla successiva nomina. E la speranza dei tifosi è che per quella data ci sia anche una nuova proprietà al fianco di Giuliani in grado di pagare le pendenze arretrate entro il 20 giugno evitando altre penalizzazioni e il 1º luglio iscrivere la squadra al campionato, con la nuova proprietà che potrà contare sui crediti (450 mila euro) e la fidejussione (400 mila) in Lega. Una cifra che invece andrebbe perduta in caso di non iscrizione o messa in liquidazione della società.  I nodi. Il presidente Fabrizio Biagioni, braccio destro dell'architetto Valentini, conferma le trattative in corso: «Oltre alla cordata ligure, con cui l'ultimo contatto risale a venerdì, c'è anche un'altra cordata che si è fatta avanti interessata allo stadio, che ancora non ha avuto il via libera, rappresentando un ostacolo per i nostri interlocutori. Giuliani? Apprezziamo lo sforzo della Cipriano di coinvolgere imprenditori locali per una "Lucchese ai lucchesi". Il mio mandato è quello di esplorare tutte le ipotesi e chiedere le giuste garanzie, ovvero che ci siano i soldi per acquistare la Lucchese. Se poi raggiungiamo una soluzione condivisa da Giuliani e dalla città tanto meglio. Dobbiamo capire però che la situazione è complessa. Gli scenari sono due: o riusciamo a passare la mano oppure non escludiamo la messa in liquidazione della Lucchese».  Una procedura che dovrebbe essere comunicata con trenta giorni di anticipo e che non porterebbe benefici per nessuno.

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