Attenzione
Arca, il progetto va avanti
Fabrizio Tonelli
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Pasquini, Auricchio e a destra Susanna Marchini Cattani Vangelisti e Giusti Il presidente Cattani: «Società più strutturata, squadra competitiva»
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LUCCA. Tutti intorno a un tavolo per programmare il futuro della Pallacanestro Lucca. Presenti i dirigenti vecchi e nuovi, il patron Guido Pasquini, il presidente Paolo Cattani, gli sponsor Alfredo Susanna (Arca Impresa), Camillo Auricchio (Anthea), l'avvocato Ugo Vincenzini, Renato Malfatti e tutti gli altri coinvolti nella gestione del club. Il consiglio di amministrazione della Pallacanestro, che si è svolto all'hotel Guinigi, potrebbe essere stato il punto di partenza per rilanciare la società biancorossa. Che vuole crescere, puntare sui ragazzi, sul settore giovanile, per ricoprire sempre di più anche un ruolo sociale, aggregando i bambini. E che è determinata a diventare più competitiva in B dilettanti con la prima squadra, biglietto da visita per il sodalizio e traino per tutto il movimento. Idee sulle quali c'è stato un ampio e costruttivo confronto. Anche se nessuno dei presenti vuole sbilanciarsi su quelle che potrebbero essere le novità. «In un bel clima, sicuramente positivo - dice il presidente Paolo Cattani - abbiamo cominciato a valutare come muoverci. C'è stato un confronto fra tutte le componenti della società dal quale è emersa la volontà di portare avanti il progetto e di strutturare in modo migliore il sodalizio. Vogliamo fare cose importanti, tutte le decisioni le prenderemo insieme». E' stato ovviamente fatto anche un bilancio della stagione che si è chiusa poche settimane fa, di cui fare tesoro in vista delle scelte tecniche per la prossima stagione. «Chi sarà il coach? Parleremo con Marchini - risponde Cattani - ci confronteremo e poi prenderemo una decisione». Il massimo dirigente biancorosso non si sbilancia più di tanto ma l'impressione è che i tempi siano abbastanza rapidi. Già in questa settimana potrebbero essere rese note delle novità all'interno della società, dove si vogliono definire con precisione i ruoli e le competenze. Un organigramma chiaro, in modo che ognuno sappia quello che deve fare. Poi, subito dopo, saranno sciolti i nodi legati alla guida tecnica della squadra e all'organico. «Sappiamo - aggiunge Cattani - che la prossima stagione sarà ancora più difficile di quella che si è appena conclusa. Il campionato sarà più complicato, crescerà sicuramente la qualità delle squadre e noi vogliamo essere competitivi». Intanto, per chiudere la stagione 2010-2011, da segnalare che è Cavriago l'ultima squadra retrocessa. La formazione emiliana, battuta dall'Arca Impresa nel primo turno playout, è andata ko anche nel secondo, perdendo entrambe le partite disputate con Prato, che si è così guadagnato la permanenza in B dilettanti.
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