Il Tirreno

Lucca

Imprenditori locali interessati ad aiutare l’ex patron Giuliani per iscrivere la squadra e dare stabilità

Lucchese, servono 300mila euro

Nicola Nucci
Quale sarà il futuro del diesse Paolo Giovannini?
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Quale sarà il futuro del diesse Paolo Giovannini?

Il ds Giovannini fondamentale per un progetto basato sui giovani

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 LUCCA. Uno o più sponsor in grado di tirar fuori 300mila euro per pagare stipendi e contributi arretrati consentendo all'ex patron Giuliani di iscrivere la Lucchese al prossimo campionato di Prima Divisione. Un'impresa decisamente alla portata delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. Resta però lo scoglio del gruppo Valore di Prato. Che detiene l'80% e non vuol certo regalarlo. E preoccupano gli accordi e le scritture private legate al progetto per la ristrutturazione del Porta Elisa e per la valorizzazione dei terreni di S. Donato su cui grava un mutuo. Perchè ci sarebbero alcuni imprenditori locali di settori diversi da quello edile che vorrebbero dare una mano all'ex presidente rossonero. Ma non sono interessati allo stadio e ai terreni. Imprenditori disposti a far calcio a basso costo valorizzando i giovani e affidandosi a un direttore generale che dovrà render conto a fine stagione. Una figura che potrebbe corrispondere a quella occupata da Paolo Giovannini. Il ds sino al 30 giugno sarà accanto a Giuliano Giuliani. Ma intanto inizia a guardarsi intorno. Ha ricevuto richieste interessanti (San Marino, ma anche Pisa dove il ds Minguzzi è dato in partenza) e in questo frangente non sente in modo pieno e incondizionato la fiducia della proprietà (l'80% è sempre in mano al gruppo Valore) e della tifoseria. Meriterebbe la riconferma un ds che con il mercato di riparazione (ma anche a giugno preferendo evitare alti ingaggi) ha salvato la Lucchese sia a livello di classifica che a livello contabile facendo quadrare i conti senza indebolire la squadra. E la sua quarta stagione consecutiva accanto a Giuliani sarebbe la soluzione più auspicabile. Ma cosa ne dice l'interessato?  «Prima del mio futuro è importante dare continuità al progetto Lucchese. Ho fiducia che entro 10-15 giorni ci sarà una nuova proprietà che affiancherà Giuliani e la squadra si iscriverà. Quanto a me fino al 30 giugno lavorerò per questa società. Ho sempre detto che Lucca per me è la serie A. Una cosa è certa: la prossima stagione si aprirà un nuovo ciclo».  Giuliani ha ribadito che la squadra sarà iscritta.  «Il 20 giugno dovremo essere in regola altrimenti non si parte. Ma la situazione non è drammatica. Non ci sono 6 milioni di debiti come nel 2008 e per 240 mila euro tra stipendi e contributi ai calciatori sarebbe assurdo non iscriversi e perdere parco giocatori, premi valorizzazione, contributi e fidejussione di 400 mila. Purtroppo abbiamo preso 2 punti di penalizzazione e questo punto io e Giuliani abbiamo chiesto alla squadra di aspettare un altro mese per riscuotere le mensilità di febbraio, marzo ed aprile. Volevo che i giocatori andassero in vacanza con le rassicurazioni che saranno pagati: una vittoria che vale più del settimo posto. La crisi societaria? nessuno pensava che la situazione della Valore fosse drammatica».  C'è già qualche accordo sulle comproprietà?  «La Triestina ha un'opzione per l'altra metà di Pezzi. Baldanzeddu? Credo tornerà all'Empoli, merita la B».  Settimo posto in C1, il miglior risultato negli ultimi 10 anni esclusi i due playoff.  «La Lucchese è andata oltre ogni aspettativa, visto dove eravamo a dicembre, la poca esperienza della rosa e un budget tra i più bassi del girone. I playoff? Prima del Taranto ci ho creduto, quella sconfitta ci ha ammazzato. Un limite della squadra visto anche nel derby a Pisa, forse giocato troppo con la testa durante il ritiro. I top? Bertoli e Marotta e poi Grassi (chiesto da Spezia) e Carloto molto cresciuti, Pezzi e Pennesi sempre presenti».

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