Il Tirreno

Lucca

Il fallimento delle cordate è la testimonianza che senza l’aiuto dell’imprenditoria locale non si può fare calcio a livello professionistico

Lucchese, le istituzioni in soccorso di Giuliani

Luca Tronchetti
<b>IMPEGNO. </b> Giuliano Giuliani sta cercando di salvare la Lucchese
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IMPEGNO. Giuliano Giuliani sta cercando di salvare la Lucchese

Serve un progetto basato sulla valorizzazione dei giovani per mantenere la categoria

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 LUCCA. Per salvare la Lucchese dal baratro dei dilettanti c'è un'unica strada. Fare in modo che l'ex patron Giuliano Giuliani venga affiancato da imprenditori locali o al massimo di province limitrofe in grado di sostenerlo in un programma sportivo che abbia come obiettivo la permanenza in categoria e sia in grado di autofinanziarsi parzialmente attraverso il lancio degli under 21.  Le cordate - da quella irpina, a quella romana, sino a quella genovese - hanno dimostrato i loro limiti. E sono sotto gli occhi di tutti i rischi che il club rossonero ha corso in queste settimane con personaggi poco trasparenti che si affacciavano di volta in volta all'orizzonte. Serve come il pane un comitato di sostegno alla Lucchese. Formato da Provincia, Comune, associazioni di categoria (commercianti, industriali), gruppi di tifosi. Tutti uniti con un'unico obiettivo: salvare la Lucchese evitandole un'altra discesa agli inferi che sarebbe davvero la fine del calcio a Lucca. Un progetto chiaro, trasparente, con una gestione sana capace di valorizzare giovani di talento abbassando notevolmente i costi. Il tutto in attesa che i tempi per l'iter procedurale legato alla ristrutturazione del Porta Elisa siano rispettati. E pazienza se serviranno ancora 18-24 mesi per mettere la prima pietra. L'importante è che tutto sia trasparente e condiviso. E non vengano commesse irregolarità o violazioni di legge.  SOTTO TRACCIA  Sul fronte societario è un momento di riflessione. Saltata la trattativa con la cordata laziale - anche Manfredini, che ha provato a ricontattare Di Stanislao sia lunedì che ieri pomeriggio, non è riuscito a parlarci - Giuliani, sotto traccia porta avanti altre piste. Tra cui anche quella di imprenditori lucchesi: ma non del settore cartario. Ci vorrà un po' di pazienza e di fiducia, ma Giuliani conta entro una decina di giorni di formare la nuova compagine societaria che rilevi l'80% delle quote della Valore salvando ancora una volta la Lucchese. Del resto la situazione nel mondo del calcio e in particolare della Lega Pro è drammatica. Almeno 20-25 squadre, ma forse anche di più, sono a rischio iscrizione.  PENALIZZAZIONE  Stamani gli ispettori della Deloitte&Touche, società di revisione della Covisoc, l'organo di controllo della Lega Pro, faranno visita nella sede di viale San Concordio. E certificheranno le due inadempienze: il mancato pagamento di contributi di tre mesi e quello degli stipendi di febbraio e marzo ai calciatori e staff tecnico. La prossima stagione dunque la Lucchese partirà da -2. La società rossonera, via fax, ha già informato la Lega Pro che non avrebbe pagato le pendenze. La prossima scadenza per regolarizzare i mesi di aprile, maggio e giugno sarà il 15 di agosto, ma per quella data non ci saranno problemi perché la Lucchese dal 1 luglio potrà contare sui contributi federali per la valorizzazione (70 mila euro) e l'utilizzo dei giovani (240 mila euro) che saranno di più visto che il Viareggio, essendo arrivato penultimo in classifica, prenderà un 20% in meno.

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