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Lucca

«Parte lesa nel crac del Lanciano»

Paolo Di Stanislao in redazione (vip)
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Paolo Di Stanislao in redazione (vip)

Di Stanislao sicuro: «Abbiamo i soldi per salvare la Lucchese»

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 LUCCA. «Nel fallimento del Lanciano sono parte lesa e il mio legale, avvocato Giacinto Ceroli, ha presentato impugnazione alla Corte d'Appello dell'Aquila. Abbiamo intenzioni serie: ci sono già pronti i soldi per disputare un campionato di vertice».  Sono le 17,40 quando Paolo Di Stanislao, 51 anni, romano, come preannunciato telefonicamente a un cronista arriva nella sede del nostro quotidiano. Giacca blu, cellulare in mano, è accompagnato dall'amico Roberto Giglioli e vuole chiarire alcune vicende giudiziarie che lo riguardano e dare la sua versione dei fatti riguardo alla trattativa in atto per l'acquisto delle quote del gruppo Valore. «Prima di tutto una precisazione: non ero io, ma un mio parente la persona che 2-3 mesi fa voleva acquistare il Giulianova. - dice Di Stanislao - Per quanto riguarda il crac del Lanciano io mi ritengo parte lesa. Io nel club frentano ci ho messo dei bei soldi e altri coindagati li hanno tolti. Vorrei ricordare che il fallimento della società abruzzese è datato 4 aprile 2008 e io mi ero già dimesso quattro mesi prima. L'amministratore in quel frangente era qualcun altro. Comunque sono certo che alla fine la verità verrà a galla e io uscirò pulito da questa vicenda giudiziaria che sta condizionando la mia attività professionale».  Terminato lo sfogo, Paolo Di Stanislao, conosciuto - al di là del caso Lanciano - per essere stato per 7 stagioni nel marketing della Lazio nell'epoca Cragnotti, chiarisce meglio la sua posizione nell'affare Lucchese: «Premetto che attualmente mi occupo del settore costruzioni: edilizia residenziale, nessun appalto pubblico. Le imprese coinvolte? Manè Costruzioni, Impresa Costruzioni Marco Neri. Uber Manfredini e Silvano Bini sono venuti a verificare chi siamo e quali sono le nostre strutture. Diciamo che ci hanno cercato per coinvolgerci nella Lucchese. Con Giuliano Giuliani (prima dell'incontro nel tardo pomeriggio di ieri, ndr) ci siamo visti un paio di volte al massimo negli ultimi dieci-quindici giorni. Come consiglio personale gli ho detto di acquisire le quote della Valore per poi suddividerle con le imprese di costruzioni interessate al progetto. Si tratta di gente solida e i soldi per evitare le penalizzazioni alla squadra e quelli per garantire il prossimo campionato sono già depositati in banca. Ma nelle prossime 24 ore Giuliani deve decidersi».

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