Sicurezza
La play Agnese Soli lascia Le Mura
Fabrizio Tonelli
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Soli alla festa promozione e durante la prima e lultima gara in maglia biancorossa (foto Vasco Favilla e Vip) Dopo quattro stagioni in biancorosso ha detto sì alla corte della Reyer Venezia
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LUCCA. Agnese Soli lascia il Basket femminile Le Mura. Dopo quattro stagioni costellate da grandi soddisfazioni, la play 24enne di Perugia ha ceduto alla corte della Reyer Venezia, che sta cambiando radicalmente la squadra e che ha ingaggiato anche l'ala Abiola Wabara da Sesto San Giovanni, al centro di insulti razzisti a Como. Per la squadra si tratta di una perdita dolorosa, che apre un vuoto nello spogliatoio, dal punto di vista tecnico e che è destinata a provocare grande amarezza anche tra gli appassionati. Che avevano imparato a conoscere e ad apprezzare la giocatrice arrivata a Lucca nell'estate del 2007 e protagonista di grandi stagioni. Una fantastica galoppata in B d'Eccellenza, conclusa con la festa promozione a Civitavecchia; una finale persa in garatre con Cavezzo al primo anno di A2. La promozione concretizzatasi nel maggio del 2010 a Cagliari che ha spalancato a Ducato le porte della serie A1 e infine la salvezza meritatissima conquistata al termine della prima stagione nella massima serie. Lucca aveva imparato a conoscere e ad apprezzare anche i genitori della play, primi tifosi della figlia e della squadra, sempre presenti al Palatagliate e spesso anche alle partite in trasferta. Agnese Soli è cresciuta molto in questi anni. Coach Diamanti aveva scommesso su di lei e dopo averla definita la miglior play giovane del campionato di A2, l'aveva confermata in A1, affidandole di fatto le chiavi della squadra, Che Agnese, dopo il rodaggio iniziale, ha meritato di avere. E' stata convocata in azzurro, è andata all'All Star Game e si è fatta apprezzare su tutti i campi della serie A1. Giocando molto, 29 minuti di media nella stagione conclusa da poco. Logico che sulla ragazza umbra si siano posati gli occhi di alcune società e che sia stato difficile per Soli resistere alle sirene di una squadra prestigiosa come la Reyer Venezia. E così, approfittando del fatto di essere proprietaria del suo cartellino, Agnese si è accordata con il club veneto. Probabilmente la società biancorossa, per evitare questa fuga, avrebbe dovuto discutere prima il prolungamento del contratto con la play. Ma l'incertezza sul budget, la difficoltà a reperire fondi, la mancanza di un main sponsor e in ultimo un difetto di lungimiranza, hanno impedito al club di fare con Soli quanto è stato fatto con la pivot americana Shamela Hampton, cioè mettere immediatamente nero su bianco e assicurarsi le sue prestazioni in futuro. Agnese lascia comunque un ottimo ricordo, per quanto fatto sul campo e fuori, e la sua scelta è ovviamente comprensibile, anche se per Le Mura si apre quindi un nuovo capitolo e ci sarà bisogno di andare alla ricerca di un altro play. Prima però è necessario che la società sia in grado di definire il budget per la prossima stagione. Difficile che si possa scendere sotto la soglia di quello del campionato concluso da poco. Entro pochi giorni comunque dovrà essere fatta chiarezza, probabilmente scommettendo un po' sulle risorse che potranno essere trovate nel corso della stagione. Altrimenti si rischia che la fuga di Soli non sia la sola. Benedetta Bagnara e Courtney Willis, per esempio, sono altre due giocatrici che hanno mercato e che attendono di conoscere l'offerta del team biancorosso. Perchè a Lucca sono state bene, rimarrebbero volentieri e darebbero la precedenza a Le Mura, se si troverà l'intesa sull'ingaggio. Dal punto di vista societario, l'intenzione è quella di arrivare a trasformare la società in una srl, cercando di allargare la base con una sorta di public company. Un progetto ambizioso e interessante, nell'ottica della considerazione che tante piccole quote fanno una buona quota. Il presidente Rodolfo Cavallo è peraltro impegnato nella ricerca di sponsor, soprattutto quello principale, che legherà il suo nome alla squadra. Rapporti sono stati avviati con imprese di altre regioni, che hanno contatti e interessi in Lucchesia. Questo perchè localmente è difficile trovare aziende disposte a investire nel basket o - se lo fanno - scelgono altre realtà, come la Sofidel, il cui marchio Regina era sulle divise del Monte dei Paschi di Siena in occasione della final four di Eurolega a Barcellona.
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