Finanza
Giuliani lasciato solo
Ugo Manzini
Amarezza e timori tra il popolo rossonero che attende con ansia sviluppi positivi
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LUCCA. Finisce il campionato della Lucchese con la certezza di un settimo posto che dà la certezza di partecipare il prossimo anno alla Tim Cup incontrando le formazioni di A e B, ma ancora con l'incertezza sul suo futuro. I tifosi vivono questo momento con il timore di dover ripercorrere, dopo anni di ritrovato entusiasmo e vittorie, un calvario che porti nuovamente ad una retrocessione d'ufficio. «Sono veramente preoccupato - afferma Angelo Paolinelli - perché il tempo passa e qui non si trova una soluzione definitiva alla crisi societaria. Sono sicuro che Giuliani ci metterà tutto l'impegno, perché ritengo sia una persona seria, ma mi rendo conto che anche difficile trovare imprenditori che si sobbarchino una società come questa. Speriamo in bene». «Troppi squali si aggirano intorno alla Lucchese - dice Giovanni Bonuccelli -. Avventurieri come Fouzi sono da tenere ben lontani dalla Lucchese. A questo punto credo che la penalizzazione sia inevitabile, ma se questo servirà a prendere tempo pazienza. L'importante è confrontarsi con gente affidabile». Amareggiato anche Franco Quilici: «Sono un vecchio tifoso e non mi sarei mai immaginato di dover arrivare a questo. Mi dispiace principalmente perché mi rendo conto che della Lucchese ai lucchesi non interessa niente. Nessuno degli imprenditori di casa nostra ha mosso un dito per aiutare Giuliani. Questo è il vero scandalo». «E pensare che la squadra - sostiene Fabio Del Grosso - nonostante tutto non si è comportata male. È finita al settimo posto e se non avesse avuto alcune prestazioni da blackout totale più per le vicissitudini societarie che per i meriti degli avversari, avremmo potuto veramente puntare ai playoff. Questo per dire che con una oculata campagna acquisti fatta con i giovani e con una spesa contenuta, Gubbio insegna, si può veramente lottare per i vertici della Lega Pro».
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