Finanza
Battuta Cavriago in garatre dei playout, i biancorossi restano in B dilettanti
L'Arca Impresa fa festa
Lorenzo Guerrieri
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I giocatori dellArca Impresa salutano il pubblico al termine della sfida (Vip) Cambiata marcia dopo la maxi-squalifica del campo
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LUCCA. L'immagine da ricordare per questa stagione 2010/11 è quella dei giocatori e dei dirigenti dell'Arca Impresa che a fine partita festeggiano in mezzo al campo, tra abbracci e lanci di acqua, al termine di un match molto combattuta contro una Cavriago che si è dimostrata ostica. Il primo quarto aveva dato l'impressione di un impegno relativo, con Vergara e Biancani a menare le danze. Invece i reggiani sono rimasti in partita con un grande atteggiamento: sfruttando la vena di Evotti ed i cambi difensivi sono riusciti a togliere armonia all'Arca portando il match punto a punto. L'Arca non ha avuto la forza di fare un buon parziale per scrollarsi di dosso gli ospiti, che a loro volta in un paio di occasioni hanno fallito il tiro per l'aggancio. Grande equilibrio dunque fino agli ultimi minuti quando un indivolato Biancani ha sigillato 12 punti in fila che hanno fatto mantenere ai biancorossi il risicato vantaggio. Giusto poi che a chiudere i conti siano stati 2 tiri liberi proprio del capitano Giampaolo Drocker. Cala dunque il sipario su un'annata caratterizzata da luci ed ombre, partita probabilmente con altri obiettivi che - causa infortuni e difficile amalgama iniziale - sono cambiati in corso d'opera. In effetti le prime 4 sconfitte consecutive non hanno aiutato ad incanalare la stagione sul binario giusto; i prematuri infortuni che hanno tenuto fuori Drocker per quasi 2 mesi e condizionato Realini per molte partite hano fatto il resto. L'inerzia è parzialmente girata con l'arrivo di Davide Brezzo, chiamato a rinforzare il settore esterni proprio in virtù dei molti contrattempi fisici: dopo un primo assestamento, 3 vittorie di fila hanno ridato un po' di ossigeno anche se il bilancio del girone di andata è stato un 5 vinte-10 perse un po' deludente. Altro passaggio chiave sono stati i fatti occorsi al termine della partita casalinga contro Firenze, con l'aggressione finale agli arbitri costata ben 4 turni di squalifica per il Palatagliate. In quel momento la situazione poteva prendere un deriva molto pericolosa ed invece, dopo la prevedibile sconfitta sul campo di Vado, il gruppo ha risposto con 4 vittorie di fila, sfruttando bene i match sul campo neutro di Marina di Cecina e chiudendo poi il girone di ritorno con un bilancio di 8 vittorie e 7 sconfitte, che rappresenta probabilmente il valore reale di questa squadra. Con un record di 13-17 l'Arca ha agganciato il decimo posto in classifica che voleva dire sì playout ma con il non trascurabile vantaggio del fattore campo a favore. Elemento che poi si è rivelato determinante in questo spareggio, visto che ha sempre prevalso la squadra di casa.
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