Sicurezza
L'Arca si gioca la salvezza contro Cavriago
Lorenzo Guerrieri
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Massimo Vergara, ala dellArca Impresa 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. E alla fine arriva gara 3: oggi alle 18 l'Arca Impresa riceve la Scuola Basket Cavriago per l'ultimo atto della prima serie playout in un Palatagliate che si spera gremito di un pubblico pronto a sostenere la squadra per tutti i 40 minuti. Vincere significa chiudere la stagione e garantirsi la permanenza in serie B dilettanti. Altrimenti la squadra di coach Marchini dovrà affrontare i rischi di un ulteriore spareggio con la perdente di Fortitudo Bologna-Prato. Il primo match point in campo reggiano è stato malamente sprecato dai biancorossi che nella partita di oggi devono immediatamente riscattarsi, vendicando l'opaca prestazione di mercoledi scorso. Un match che l'Arca ha fallito fin dalle prime battute, come conferma Massimo Vergara, ala dell'Arca e uno dei leader della squadra: «A Cavriago ci hanno restituito i nostri 20 punti con gli interessi, mentalmente siamo partiti convinti di poetr vincere ed invece siamo stati molli, con un inizio troppo fiacco». Marchini si è pubblicamente lamentato della poca attenzione dei suoi nel mettere in pratica il piano partita e Vergara conferma questo punto: «Non abbiamo mai fatto quello che l'allenatore aveva chiesto e che invece era riuscito bene in gara 1». Lo staff tecnico non ha avuto molto tempo e Marchini ha preferito concentrarsi su poche cose, dando qualche accorgimento tattico ai suoi e infondendo fiducia fino alla fine dell'ultimo allenamento di rifinitura. Quello su cui ha insistito il coach è stato la ricerca di una volontà più corale dei suoi in attacco: al video infatti sono state messe a confronto azioni in cui ha prevalso lo spunto personale con esecuzioni di squadra, meglio consigliate e dall'esito sicuramente più efficace. In difesa poi mettere il silenziatore a Diacci e soprattutto a Cervi vorrebbe dire poggiare dei mattoncini fondamentali. Tocca alla squadra reagire e far valere ancora il fattore campo, Vergara è uno dei capi dello spogliatoio e senza dubbio farà sentire la sua voce prima e durante l'incontro ma già ora fa capire quale approccio pretende dai suoi compagni. «In queste partite di playout - ammonisce l'ala biancorossa - non dobbiamo tralasciare niente, la tecnica certamente conta ma sono convinto che alla fine la differenza la faccia l'agonismo. Sarà una gara maschia, noi non dobbiamo essere nervosi ma carichi e duri dal primo minuto, per far capire a loro subito che vogliamo vincere e chiudere la serie». Palla a due, come detto, alle 18.
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