Il dolore
I genitori dei bambini di una scuola calcio criticano lorganizzazione della gita
«Un'odissea il viaggio in Spagna»
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Una scuola calcio (foto darchivio) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Quel viaggio in Spagna è stato un'odissea. Lo raccontano alcuni genitori dei bambini di una scuola calcio, che hanno dovuto sopportare una serie di disagi a causa - dicono - di continui guasti del pullman su cui hanno viaggiato. La gita era stata organizzata per partecipare a un campionato a Lloret de Mar in Spagna. Protagonisti bambini di 12 anni, con una quota individuale di 350 euro, pagata ovviamente anche dai genitori che contestano anche la scelta dell'albergo dove sono stati fatti alloggiare i piccoli calciatori. «Ma il peggio ancora non era arrivato - raccontano - il pullman in cui hanno dovuto viaggiare non era idoneo e sprovvisto di servizio igenico, autisti non pratici del posto tanto da mettere a rischio lo svolgimento delle partite per i ritardi. All'arrivo sul posto il pullman ha subito la rottura della frizione, tanto da essere sballottati da una parte all'altra e la rottura delle cinghie del motore proprio nel mezzo della città di Barcellona». «Nonostante tutti gli avvertimenti e le preoccupazioni sia autista che dirigente non hanno provveduto a reperire un mezzo idoneo al rientro in Italia. «E così il veicolo dopo appena 60 km viene messo fuori uso e con mille difficoltà arriviamo ad un autogrill dove non c'era nemmeno la possibilità di un po' di latte caldo in quanto la macchina era fuori uso. Solo dopo la ribellione dei genitori è stato fatto venire un nuovo pulman, questo idoneo per un viaggio così lungo con dei bambini a bordo. Un viaggio che doveva essere un esperienza di cultura e divertimento - concludono i genitori - è stato invece un cattivo esempio per tutti».
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