Il Tirreno

Lucca

Lucchese, una settimana decisiva

Nicola Nucci
Giuliano Giuliani potrebbe tornare presidente (Vip)
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Giuliano Giuliani potrebbe tornare presidente (Vip)

Domani il Cda, poi un incontro per l'ingresso di nuovi soci

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 LUCCA. Una settimana per decidere il futuro della Lucchese. Giornata cruciale quella di domani. Nel pomeriggio si riunirà l'assemblea dei soci che - dopo le dimissioni come membri del Cda del presidente Fabrizio Biagioni e dell'amministratore delegato Marco Valentini - dovrà verificare se ci sono le possibilità di approntare un piano finanziario di rientro per fare fronte agli impegni economici.  La nomina del nuovo presidente potrebbe essere rinviata, ma salvo colpi di scena la presidenza tornerà nelle mani di Giuliano Giuliani (dimissionario dal dicembre scorso). Da questo confronto decisivo si capiranno le mosse future. Il primo passo sarà riuscire a pagare stipendi e contributi arretrati a giocatori, staff tecnico (e poi i fornitori) per non incappare in uno o due punti di penalizzazioni. La speranza è che la proprietà reperisca i 300 mila euro necessari per mettersi in regola con gli emolumenti di febbraio e marzo entro la fatidica data del 15, sapendo che in un secondo momento potrà contare sulle entrate derivanti dalla cessione di Citti alla Juve (140 mila) e Pezzi alla Triestina (70 mila) e i contributi federali (270 ed anche più secondo la classifica finale).  Ad oggi sarebbe inadempiente e nel prossimo campionato, qualora riuscisse ad essere ai nastri di partenza, partirebbe da -2 in classifica (un punto per i contributi relativi al primo trimestre ed uno per gli stipendi). Superare indenni l'ispezione della Covisoc sarebbe un segnale di fiducia sull'esito positivo delle trattative per costituire un nuovo assetto societario e garantire un futuro all'ultracentenario sodalizio rossonero. Tutto ruota intorna alla disponibilità finanziaria e a quanto riuscirà a fare il socio di minoranza e titolare della Cipriano Costruzioni che sta facendo tutti i tentativi per salvare la Lucchese.  Il summit. Intanto tra martedì o mercoledì, in una località a metà strada tra Firenze e Lucca, viene annunciato un incontro tra l'ex patron rossonero Giuliani e il gruppo immobiliare interessato alla Lucchese rappresentato dall'ex calciatore Uber Manfredini, che secondo le ultime indiscrezioni è intenzionato a subentrare nell'80% delle quote della Valore per investire nell'operazione di riqualificazione dello stadio, il cui progetto definitivo prevede anche un albergo. Tanto che nelle ultime ore è stato accostato anche il nome del gruppo Burgarella, il quale tuttavia è già sponsor del Pisa.  In stand-by rimane l'imprenditore campano Sergio Contino, che tramite il suo uomo di fiducia Toni Carruezzo, dice di essere pronto a rilevare il 50%, ma solo interessato al progetto sportivo slegato. Quanto alla Valore la strategia è cedere le sue quote a costo zero dietro la garanzia del pagamento dei debiti e costi di gestione fino al 30 giugno, riprendendosi la fidejussione di 400 mila euro che in caso di mancata iscrizione sarebbe trattenuta dalla Lega Pro.  Lutto. E' morto Pietro Marcucci, fratello di Lido, storico magazziniere della Lucchese. Anche ieri, dopo il funerale, al lavoro, dimostrando grande attaccamento alla causa rossonera. Alla famiglia Marcucci le condoglianze de Il Tirreno.

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