Il Tirreno

Lucca

Lucchese, decolla la trattativa

Nicola Nucci
Uber Manfredini, rappresentante della cordata
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Uber Manfredini, rappresentante della cordata

Manfredini: «La società di costruzioni ha già visto i libri contabili»

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 LUCCA. Tra il fine settimana e l'inizio della prossima l'ex patron Giuliani è pronto ad incontrare un gruppo di imprenditori tosco-emiliani, azionisti di un'importante società di costruzioni edili, rappresentanti dal'ex calciatore di Empoli, Siena, Pistoiese degli anni Settanta, Uber Manfredini. Un faccia a faccia, forse decisivo, per salvare la Lucchese. Intanto venerdì assemblea dei soci e Cda rossonero per deliberare le dimissioni del presidente Fabrizio Biagione e dell'amministratore delegato Marco Valentini.  Fondamentale avere una nuova proprietà prima del 15 maggio in modo che la società possa mettersi in regola prima della verifica della Co.Vi.Soc.  La cordata tosco-emiliana, capeggiata da un personaggio del settore immobiliare con la passione del calcio e già vicino ad altri club, è interessata al progetto-stadio e disposta ad affiancare Giuliani nella compagine societaria rilevando buona parte delle quote della Valore che ha annunciato la cessione dell'80% a chi pagherà i debiti pregressi (600 mila) e garantirà l'iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro 1. Per subentrare subito e sistemare tutte le pendenze (anche quelle che riguardano i fornitori) servirebbe un milione.  FARI SPENTI  «Ci sarà un incontro molto presto, ma non credo prima del fine settimana per impegni personali di questi imprenditori. - dice Uber Manfredini, referente della cordata interessata alla Lucchese che negli anni Settanta con l'Atalanta vinse anche un torneo di Viareggio - Posso dire che siamo in contatto con Giuliani da due settimane ed abbiamo già acquisito la documentazione necessaria per poter fare una valutazione della situazione del club rossonero ed eventualmente formulare una offerta di acquisizione». Il contatto tra Manfredini e Giuliani è avvenuto attraverso Silvano Bini, ideatore del modello Empoli di cui è stato presidente e diesse, ex Pistoiese e Livorno, ancora oggi, a 82 anni, eminenza grigia del calcio toscano e italiano. La presenza di un grande saggio come Bini, che non fa parte della cordata, rende credibile l'operazione.  BOCCHE CUCITE  L'ex patron Giuliani però resta in silenzio. «Non è il momento di fare dichiarazioni, siamo in una fase molto delicata, parlerò a tempo debito» ha dichiarato al termine della gara col Lanciano. A parlare è stato il fratello Gabriele: «Ci sono interlocutori molto interessati. A breve ci saranno degli incontri, perché i tempi sono stretti e dobbiamo fare la scelta giusta». L'obiettivo di Giuliani è reperire 300 mila euro prima del 15 maggio quando ci sarà la verifica dei conti da parte dellla Co.Vi.Soc relativa ai mesi di gennaio, febbraio e marzo (stipendi e contributi per i tesserati, giocatori e staff tecnico). Mentre al successivo controllo del 15 settembre la società rossonera non correbbero rischi potendo utilizzare, dal primo luglio, i soldi della Juve per l'affare Citti (140 mila euro), quelli della Triestina per il riscatto dell'altrà metà del cartellino (60 mila) ed infine i contributi federali (270 mila, ma forse anche di più: dipenderà dal piazzamento di Viareggio e Foligno).

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