Attenzione
«Cedo a chi paga i debiti»
Dopo due anni di successi Valentini se ne va e rinuncia alla gestione della società sportiva
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Due anni di vittorie e di pagamenti puntuali che non possono essere cancellate da un 2010 nel quale il gruppo Valore ha risentito della forte crisi immobiliare. L'architetto Giovanni Valentini chiude il suo rapporto con la Lucchese attraverso una lettera inviata durante l'assemblea pubblica dei tifosi trasmessa dall'emittente canale 39 e ideata da Daniele Di Piazza (il Porcarese) e Giulio Castagnoli. Poche righe per annunciare quanto anticipato da Il Tirreno prima del derby con il Viareggio e poi puntualizzato dal presidente-traghettatore Biagioni nell'edizione del 22 aprile. Disimpegno totale, volontà di non mettere più un euro nel club e cessione della parte sportiva scorporata dai progetti di ristrutturazione dello stadio e del fotovoltaico sui terreni di San Donato. Valentini ha poi abbassato le pretese: da 1,5 milioni senza debiti si passa all'ingresso dei nuovi soci che dovranno accollarsi i debiti pregressi (600mila euro) e garantire la gestione sino al 30 giugno pagando le spettanze arretrate di gennaio (contributi), febbraio, marzo e aprile (stipendi e contributi). «La società Valore spa - si legge nella nota - a fronte del già dichiarato disimpegno nella Lucchese, per rispetto alla città, al marchio storico e ai tifosi, mette a disposizione la sua quota azionaria (80%) comprendente squadra, titolo sportivo e marchio a coloro che siano disponibili ad effettuare il pagamento di quanto necessario per finire, senza debiti, la presente stagione sportiva. Resta inteso che, in caso di approvazione definitiva della variante urbanistica del Porta Elisa e della sua realizzazione, alla Valore spa dovrà essere riservato un rimborso per le attività svolte e inerenti al progetto». Nella serata organizzata dai tifosi il mattatore è stato l'ex patron Giuliani che ha criticato la scelta di Valentini di minacciare di non iscrivere la squadra, ha evidenziato la risposta positiva degli sponsor, ha ringraziato i sostenitori e ha concordato con la giunta sui tempi del progetto. Ieri intanto in Lega Pro è stato confermato (come riportato da Il Tirreno) l'aumento della fideiussione per la Prima Divisione (da 400 a 600mila euro), lo spazio pubblicitario sulle maglie (2 marchi con 350 centimetri quadrati), e la riduzione di un girone di Seconda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google