Sicurezza
«Avevamo offerto 500mila euro»
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Lavvocato Vincenzini e limprenditore Alfredo Susanna (vip) Susanna e Vincenzini accusano l'azionista di maggioranza
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LUCCA. «Se Valentini ci avesse fatto questa proposta 2 mesi fa oggi la Lucchese avrebbe due soci in più e sicuramente si salverebbe». L'imprenditore Alfredo Susanna e l'avvocato Ugo Vincenzini raccontano i retroscena della trattativa andata in fumo. «Non ci eravamo ancora espressi per rispetto dell'amico Giuliano Giuliani, ma non ci andava che fosse un'altra persona ad interpretare il nostro pensiero e dare una versione dei fatti lontana dalla verità. - dicono Susanna e Vincenzini - La dimostrazione che noi e il terzo componente della cordata, Auricchio, siamo persone corrette lo dimostra il fatto che Valentini ora propone di cedere gratis la Lucchese chiedendo di pagare i debiti. E secondo qualcuno volevamo farci pubblicità. Se la Lucchese ha perso tempo è stata colpa di Valentini che ha cambiato le carte in tavola. Prima ha sparato una cifra assurda, ora ha ridotto tutto alla parte sportiva come avevamo richiesto. L'unico sbaglio che abbiamo commesso è quello di essere subito usciti allo scoperto, mettendo ci la faccia». Cifre alla mano, Susanna e Vincenzini spiegano come mai non è stato raggiunto un accordo. «La nostra proposta, dopo avere visionato i bilanci che sono cristallini, era acquisire solo la parte sportiva. Avevamo offerto 500 mila euro per il parco giocatori, titolo e marchio, accollandoci la fideiussione per l'iscrizione. Nella penultima riunione riceviamo un fax della Valore che si dice disposta a scindere la squadra dai progetti di stadio e fotovoltaico. Poi dietrofront: si deve prendere tutto il "pacchetto" Lucchese valutato 6 milioni: 2 la squadra, 3 il progetto-stadio e 1 il fotovoltaico, sia pure in più step. Una cifra fuori dalla realtà. Giustificata, secondo Valentini, dall'avere speso in tre anni 7,5 milioni. Abbiamo sostenuto che era impossibile dare un valore economico, dal momento sullo stadio non c'era e non c'è ancora un via libera definitivo alla variante». «Sul fotovoltaico - dice Vincenzini, parlando con cognizione di causa (è nel CdA della Pramac, azienda di energie rinnovabili) - il decreto Romani ha reso meno reddittizio investire in un campo solare come quello che la Lucchese vuol realizzare a San Donato». Susanna, Auricchio e Vincenzini potrebbero riprovarci? «Siamo stati ricontattati da Giuliani, ma con la Lucchese abbiamo chiuso. Dedicheremo le nostre energie fisiche ed economiche nel basket. La Lucchese si salverà? Glielo auguriamo di cuore». (ni.nu.)
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