Il Tirreno

Lucca

Al lavoro per evitare la messa in liquidazione

L.T.
Il tecnico Paolo Indiani
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Il tecnico Paolo Indiani

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 FOLIGNO. Delusione per un secondo tempo modesto, ma consapevolezza che la priorità è legata alle sorti societarie. Da martedì sono previsti diversi incontri (oltre a quello più volte annunciato tra Giuliani e Carruezzo) e il contatto di venerdì tra i due soci (Valentini junior e l'ex patron rossonero) è stato foriero di sviluppi importanti per evitare la messa in liquidazione della società. L'impressione è che vada in porto il piano di salvataggio che garantirebbe alla Lucchese una minima base di partenza: l'iscrizione al campionato di Prima Divisione. Mantenendo la fideiussione (400mila euro versata l'anno passato dalla Valore) e facendo cassa attraverso l'anticipo dei crediti in Lega per la valorizzazione dei giovani (circa 250mila euro) e il premio di valorizzazione dei prestiti (Schenetti, Costantini, Piccinni). Senza considerare i soldi da ricavare con le cessioni di Pezzi, Lollini, Bertoli e Grassi. Denaro fresco che - unito ai soldi per la cessione di Citti - consentirebbe di saldare le spettanze sino a fine aprile a giocatori e staff tecnico e non incorrere in penalizzazioni.  «Dopo l'iscrizione - dice Giovannini - la proprietà potrebbe intavolare trattative con eventuali cordate con una maggior forza contrattuale, evitando speculazioni e potendo scegliere in modo più ponderato. Che l'azionista di maggioranza era in difficoltà lo sapevamo da ottobre e a gennaio Valentini ha dichiarato il suo disimpegno. In questi 4 mesi c'era tutto il tempo per fare un'offerta decente. Visto che così non è stato meglio risolvere i problemi immediati, con scadenza 30 giugno, in casa nostra».

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