Il Tirreno

Lucca

Vertice tra Carruezzo e Giuliani

Nicola Nucci
Vertice tra Carruezzo e Giuliani

L'ex bomber: «Incontro proficuo, ci rivedremo fra pochi giorni»

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 LUCCA. Incontro tra l'ex patron rossonero Giuliano Giuliani e l'ex centravanti rossonero Toni Carruezzo, portavoce della cordata avellinese con capofila l'ex socio dell'Avellino, l'imprenditore Sergio Contino e l'ex diesse biancoverde Dionisio, che sarebbe intenzionata a rilevare la Lucchese, ma senza lo stadio. «E' stato un incontro costruttivo, ci sono i presupposti per andare avanti - ha detto Carruezzo alla fine - ci rivedremo a fine settimana per valutare se è possibile intavolare una trattativa vera e propria con Valentini».  «Ai miei interlocutori, ovvero Contino, che potrebbe essere affiancato altri imprenditori, ho detto che se vorranno aprire una trattativa dovranno farlo nei tempi giusti», ha spiega Carruezzo.  Intanto Giuliani opera alla ricerca di nuovi soci. Ma non siamo andati oltre contatti interlocutori con un gruppo di imprenditori del settore edile.  «E il tempo stringe e servono soldi, anche se non tanti - dice l'ex patron - ma bisogna trovare una via d'uscita da questo immobilismo ed io nella società rappresento solo il 20%». Come dire che si attendono le mosse del socio di maggioranza Giovanni Valentini.  Per evitare che la Lucchese finisca nel baratro nei Dilettanti, a distanza di soli tre anni dal crac Hadj, stanno provando a trovare una soluzione il presidente pro-tempore Fabrizio Biagioni, rimasto a rappresentare il gruppo Valore e mediare con le istituzioni, l'ex patron Giuliano Giuliani e l'ex amministratore delegato Ugo Giurlani, protagonisti tre anni fa della rinascita rossonera insieme a Valentini.  L'impressione è che l'azionista di maggioranza attenda un'offerta seria e concreta per vendere ed uscire di scena. Disposto a cedere solo la parte sportiva, senza stadio e terreni di San Donato. Di certo per ora c'è la data del 15 maggio che si avvicina inesorabile e la società di viale San Concordio dovrà essere in regola con gli stipendi di gennaio (pagati), febbraio e marzo per evitare penalizzazioni. E' chiaro che una soluzione locale, con Giuliani al timone, sarebbe più auspicata anche a Palazzo Orsetti, con il sindaco Favilla chiamato per la terza volta a gestire un'altra crisi complicata.  Altrimenti, tra una nuova proprietà (formata anche da più soci) e la mancata iscrizione alla C1, la terza via sarebbe provare a ripartire dalla D con un budget minimo e una squadra giovane.  Strategie. Oggi il direttore sportivo Paolo Giovannini salirà a Torino per definire la cessione alla Juve a titolo definitivo del giovane e promettente portiere Lorenzo Citti degli Allievi Nazionali. Da questa operazione la Lucchese ricaverà denaro fresco (150mila euro) che servirà per tamponare una situazione complicata, visto che la Valore, impegnata a versare ogni mese 130 mila euro, sta pagando con il contagocce, sebbene il bilancio sia sano e i debiti pochi.  Giovannini, dopo due promozioni e una salvezza miracolosa, considerando le difficoltà e un budget tra i più bassi della categoria, ha rastrellato più soldi possibile cedendo Di Lorenzo alla Reggina, Citti alla Juve, Pezzi alla Triestina, portando un'iniezione di liquidità nelle casse rossonere. Altri 270mila euro sono previsti dalla valorizzazione dei giovani under 21.  Intanto i tifosi seguono con apprensione le vicende societarie e hanno deciso di indire un'assemblea pubblica giovedì 28 in S. Micheletto.

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