Proteste
Le Mura riparte da Hampton
Fabrizio Tonelli
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Shamela Hampton e una immagine della festa salvezza: le giocatrici con le bambine del minibasket Accordo con la pivot americana anche per la prossima stagione
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LUCCA. Shamela Hampton vestirà la maglia del Basket femminile Le Mura anche nella prossima stagione. L'accordo è stato trovato, manca solo la ratifica ufficiale, ma l'americana 23enne di Colorado Springs ha manifestato a più riprese la sua volontà di continuare a giocare a Lucca. Ed è una bella notizia per il clan biancorosso, in considerazione dell'apporto che la pivot ha dato nel corso del campionato appena concluso. Partita in sordina, è cresciuta tantissimo nel corso della stagione, fino a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la squadra. Il presidente Rodolfo Cavallo ha già firmato il contratto a conferma della volontà del sodalizio - pur fra tante difficoltà - di proseguire l'avventura nella massima serie. Volontà ribadita nel corso della festa che si è svolta lunedì sera allo Spiedo d'Oro di Antraccoli. Il budget. Cavallo è impegnato a mettere insieme il budget necessario per la prossima stagione. Impresa non semplice, anche alla luce del disimpegno dello sponsor Agos Ducato (che però potrebbe comunque dare un nuovo contributo) e della congiuntura. Cavallo sta cercando di chiudere i rapporti intrapresi con varie aziende, per avere una base economica da cui partire. Purtroppo - ma questo è un vecchio ritornello - la realtà imprenditoriale lucchese è poco appassionata alle vicende sportive, anche a quelle più belle come è il caso del Basket Le Mura, e non si fanno investimenti. Da qui la necessità di reperire contributi e risorse altrove, fuori dai confini lucchesi, come peraltro è accaduto anche nella stagione in corso. I tempi. L'incertezza sul budget è destinata a condizionare anche le altre operazioni. Al di là di Hampton, è tutto fermo, mentre è proprio in questa fase che si potrebbero concludere le trattative per costruire la squadra per la prossima stagione. Magari riuscendo anche a risparmiare, rispetto a operazioni che vengono definite in tempi successivi. Le scelte tecniche. Dal punto di vista tecnico, Le Mura 2011-2012 può ripartire da alcuni punti fermi: il coach Mirco Diamanti anzitutto. Una garanzia, insieme al suo staff, cioè il medico Carlo Fiaschi e l'osteopata Massimo Maggiani. Possibile invece che il secondo Salvatore Cesaro preferisca fare l'head coach, lasciando Le Mura. Per quanto riguarda la squadra, Diamanti sembra avere le idee chiare: al di là dei valori individuali, Le Mura ha conquistato la salvezza soprattutto perchè è stato un gruppo coeso e compatto. E il tecnico di Avenza certamente sarebbe soddisfatto della conferma del quintetto base. Quindi Soli play, Bagnara guardia, Andrade leader in mezzo al campo, Willis e Hampton sotto i tabelloni. Insieme a loro Martina Sandri e Gloria Favilla, capitana e bandiera biancorossa. Per il resto tutto è aperto: a partire dal secondo play: oggi Olga Dubrovina conclude la sua avventura lucchese e rientra in Ucraina. Difficile che a sostituirla possa essere Erika Striulli, ferma da un anno. A casa sono tornate anche Silvia Carù e Licia Filippetti e quindi sarebbero tre i ruoli da coprire. Tutte le scelte ovviamente - come già detto - dipenderanno dal budget a disposizione. Ci vorrà una sorta di nuovo miracolo per tenere in vita - in A1 - la più bella realtà sportiva al femminile della Lucchesia. La festa. La festa di lunedì sera, organizzata nel migliore dei modi da Francesco Rafanelli, imprenditore della Mcm, avvicinatosi da poco più di un anno al Basket Le Mura e subito contagiato dalla passione, è stata un'ulteriore testimonianza del clima che si respira nella società e del ruolo importante che viene svolto con il settore giovanile, a partire dal minibasket. E l'immagine più significativa della serata è stata proprio la foto che ritrae le ragazze della prima squadra, che hanno mantenuto la serie A1, insieme alle bambine del minibasket. Una sorta di ponte fra presente e futuro.
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