Il Tirreno

Lucca

Il derby che vale un'intera stagione

Nicola Nucci
<b>AMICI. </b> A sinistra Giovannini ds rossonero in alto Gazzoli direttore sportivo versiliese con un passato da calciatore a Castelnuovo
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AMICI. A sinistra Giovannini ds rossonero in alto Gazzoli direttore sportivo versiliese con un passato da calciatore a Castelnuovo

Giovannini: «Salvi con i tre punti», Gazzoli: «Vietato perdere»

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 LUCCA. Il derby della Provincia si gioca anche dietro le scrivanie. Il lucchese Paolo Giovannini e il viareggino Andrea Gazzoli, i registi della rinascita rossonera e bianconera ritornate in Prima Divisione dopo anni difficili. Giovannini e Gazzoli si conoscono bene e si stimano. Le loro strade si sono incrociate all'inizio degli anni Duemila.  Il primo diesse del Castelnuovo dei miracoli che furoreggiava in C2, il secondo difensore centrale tecnico e generoso della formazione gialloblù. Quest'anno una stagione tra alti e bassi con i due manager che sono stati abili a far quadrare i bilanci e puntare sui giovani. Soprattutto la società versiliese che a fine stagione guadagnerà oltre un milione di euro mentre per quella rossonera si prevede un'entrata nelle casse sociali di una somma che si aggira sui 200mila euro.  E' tempo di derby: che gara vi aspettate domani sera al Porta Elisa?  Giovannini: «Combattuto vista la storica rivalità sportiva e non solo. Una vittoria ci consentirebbe di riscattare le sfortunate gare contro Benevento e Nocerina e vincere il primo derby stagionale per arrivare davanti a Pisa e Viareggio nella classifica finale».  Gazzoli: «Derby da tripla. Abbiamo più bisogno di punti rispetto ad una Lucchese che, almeno in classifica, ha una situazione tranquilla».  Quale sarà l'atteggiamento in campo?  Giovannini: «Il Viareggio è in difficoltà, ma non è morto come potrebbe dire la classifica ed anche con la Cavese ha confermato di non mollare mai. Poi è bravo a passare dal 4-4-2 al 4-3-3 ed ha giovani interessanti come Pinsoglio e Bocalon, ma anche Kras, nostro ex, sta andando bene».  Gazzoli: «La Lucchese ha fatto un campionato altalenante tra infortuni e vicissitudini societarie. Ma se è in giornata è dura per tutti. Noi però abbiamo recuperato pedine importanti e ce la giocheremo a viso aperto».  Quali sono gli obiettivi in campionato e il futuro societario?  Giovannini: «Arrivare tra il settimo ed ottavo posto per accedere alla Tim Cup ed evitare i turni iniziali della Coppa di C ad agosto Servono 45-46 punti e vincere gli scontri diretti. Battendo il Viareggio avremmmo ottime possibilità (probabilmente, vista la quasi certa vittoria della Juve Stabia in Coppa Italia di C, alla Lucchese basterà conquistare il nono posto, ndr). Il mio futuro? Lucca è sempre nel mio cuore. Non nego che mi piacerebbe restare, ma tutto dipenderà dalle mosse della proprietà».  Gazzoli: «Per noi è fondamentale non arrivare ultimi o penultimi poiché ci sarebbe tolto il 20 o 10 per cento dei contributi federali per l'utilizzo dei giovani che per il nostro club saranno tra 1 e 1,2 milioni. Credo che saremo in 5 o 6 a dividerci la torta. Una bella cifra che consentirà di coprire il nostro budget. La Lucchese ha speso di più ed ha una rosa più esperta, ma Giovannini è bravissimo e ha fatto un grande lavoro. Sono sicuro che se non se gli fosse franata la società sotto i piedi sarebbe riuscito a portare la Lucchese nei playoff. Gazzoli nuovo responsabile del settore giovanile della Juve? Io non so nulla. Vorrei restare a Viareggio, come credo Paolo alla Lucchese. Le nostre scelte dipenderanno dagli sviluppi societari».

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