La manifestazione
Indiani vuole derby e salvezza
Nicola Nucci
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Indiani vuole conquistare nel derby la salvezza matematica Il diktat del tecnico: «Battere i bianconeri e raggiungere quota 40»
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LUCCA. Derby e salvezza. Paolo Indiani vuole battere il Viareggio e mettere al sicuro la permanenza in Prima Divisione. «Vorrei prendere come si dice due piccioni con una fava: vincere il derby e centrare l'obiettivo della salvezza». Il derby col Viareggio è l'occasione per chiudere i conti con la salvezza. «Puntiamo al settimo posto e credo che, a conti fatti, sarebbe il giusto risultato per quello che abbiamo fatto vedere. Dopo le prime cinque squadre, che hanno oggettivamente qualcosa più di noi, e il Foggia, mina vagante del torneo, c'è la Lucchese. Per raggiungere quel piazzamento, però, serviranno almeno tre vittorie in casa, quindi a partire dal Viareggio, poi Lanciano e Siracusa, due squadre che possiamo superare. A quota 46-47 punti possiamo raggiungere l'obiettivo. Va da sé che dobbiamo tornare a vincere lunedì sera». Un derby che manca da 35 anni. Un'occasione per provare a ritrovare il feeling tra squadra e tifosi. Un successo contro il Viareggio sarebbe come benzina nel motore per affrontare le ultime quattro giornate con qualche motivazione in più. Indiani però non vede una squadra che ha mollato gli ormeggi, nonostante le difficoltà societarie. «Cali di tensione non ne vedo - dice - c'è una squadra che si sta impegna e gioca come a Nocera». Il Viareggio arriva al Porta Elisa con l'acqua alla gola. Le parti si sono invertite rispetto all'andata quando erano i rossoneri ad essere in difficoltà a livello mentale, mentre oggi i bianconeri sono in piena zona playout e con un futuro molto incerto. «Il prerogativa del Viareggio è non mollare mai, anche contro la Cavese sono riusciti a rimontare lo svantaggio, ed hanno giovani molto bravi come Pinsoglio e Bocalon. Di sicuro dobbiamo vincere, perché significherebbe fare nostro il derby e rilanciarci». Indiani rivede il film della partita persa contro la Nocerina. «Salvo tutto, ad eccezione dei primi due minuti di gara dove ci siamo fatti sorprendere dalla partenza sprint della Nocerina gasata dal pubblico. Poi abbiamo trovato il pari ed avuto il jolly per vincere, ma alla fine ci siamo trovati ancora una volta a mani vuote anche per una componete di casualità. Petrilli lo avevo a Crotone e di sinistro non calcia nemmeno da cinque metri. Domenica invece ha trovato un eurogol».
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