Il Tirreno

Lucca

L’azionista di maggioranza è depresso per la morte dell’amico e sindaco revisore della Lucchese, Piero Bacchereti

Giuliani-Valentini, salta l'incontro

Senza iscrizione alla Lega Pro non si farà il nuovo stadio
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Senza iscrizione alla Lega Pro non si farà il nuovo stadio

Senza un chiarimento in settimana la società rischia il definitivo tracollo

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 LUCCA. Niente da fare. Slitta ancora l'incontro tra Giuliano Giuliani e Giovanni Valentini. Il motivo? L'architetto di Prato non ha ancora metabolizzato il lutto per la morte del grande amico e sindaco revisore della Lucchese, Piero Bacchereti, deceduto la scorsa settimana a Poggio a Caiano. L'ex patron rossonero continuerà a contattarlo perchè vuole sbloccare la situazione.  Senza passare dall'okay dell'azionista di maggioranza non c'è cordata che tenga. Inutile dannarsi l'anima se prima non ci si siede ad un tavolo con chi detiene l'80% del pacchetto azionario. E se non ci riesce l'ex socio e azionista di minoranza della Lucchese non riusciamo a comprendere come possa farlo qualcun altro. Entro la fine della settimana qualcosa deve accadere. Altrimenti la Lucchese rischia davvero di chiudere i battenti per la seconda volta in tre anni. Sarebbe un record capace di far arrossire un'intera classe politica. Stavolta però non siamo di fronte a un crac di sette milioni di euro come quello targato Fouzi Hadj. La società rossonera non ha scheletri negli armadi e i debiti con giocatori e fornitori non superano i 200mila euro. Quindi chi compra sa che non troverà sgradite sorprese. Certo, a questo punto è necessario che l'azionista di maggioranza comprenda che non può cedere l'intero pacchetto: società sportiva, terreni di San Donato, progetto Porta Elisa. Nessuno potrebbe mai acquistare qualcosa che non è materialmente definibile. E - per quanto riguarda la Lucchese - l'unica certezza è quella legata al parco giocatori, al settore giovanile e all'avviamento (marchio e nome). I campi di S. Donato sono terreni agricoli e ad oggi non esistono progetti per trasformarli in area destinata al fotovoltaico (oltretutto sono in zona sottoposta a vincolo idrogeologico), la presentazione del progetto per il nuovo stadio slitta di settimana in settimana e in questi chiari di luna difficile trovare imprenditori che abbiano la forza d'investire.  In questa storia c'è una sola certezza: Giuliani vuol proseguire a fare calcio. È di Lucca e garantirebbe la città nel caso arrivassero soci esterni. Valentini potrebbe dare in gestione a Giuliani la parte sportiva scorporandola dal resto della società attraverso una cessione o un affitto di ramo d'azienda. E l'ex patron - con l'aiuto di sponsor, di nuovi soci, dell'amministrazione comunale e la cessione dei giocatori più appetibili (Baldanzeddu, Lollini, Pezzi) e i soldi della valorizzazione degli under 21 - potrebbe garantire l'iscrizione alla Prima Divisione. Perchè se la Lucchese a giugno salta e dice addio al professionismo che senso ha uno stadio moderno e in grado di produrre reddito quando gli avversari si chiamerebbero - con tutto rispetto - Lampo, Castelfiorentino o Urbino Taccola?

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