Il Tirreno

Lucca

Taddeucci si scusa per il gol fallito

dall'inviato

I giocatori chiedono chiarezza ai dirigenti per la prossima stagione

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 NOCERA INFERIORE. La Lucchese gioca bene, riceve applausi e complimenti da tecnici e allenatori avversari, ma non raccoglie punti e resta ancorata a quota 37. Nel clan rossonero regna l'amarezza e cresce la preoccupazione per le sorti della società. Ieri al seguito della squadra c'erano i soliti Gabriele Giuliani, Paolino Gianni e Nicola Benedetti. Il diesse Paolo Giovannini era allo stadio dei Pini a vedere Viareggio-Cavese in vista del derby di lunedì. E la proprietà? Nessuno ha visto il presidente traghettatore Fabrizio Biagioni e l'amministratore delegato Marco Valentini.  E in questo momento difficile la presenza dell'azionista di maggioranza - pur dimissionario - sarebbe stata fondamentale anche per il morale del gruppo. Che nell'incertezza che regna a livello societario si sente abbandonato. Capitan Luiz Carloto sul punto parla a nome dei compagni: «Inutile starci a girare intorno - sostiene il centrocampista -. Il pensiero sul futuro c'è. Ci sono ragazzi che hanno il contratto anche per la prossima stagione e vorrebbero sapere come comportarsi. Più passa il tempo e più la situazione si complica. Speriamo che a breve la situazione si sblocchi in primo luogo per il bene della Lucchese. Vorrei sottolineare però che nonostante le difficoltà economiche anche contro la Nocerina la squadra ha dato il massimo. Non meritavamo certo di perdere e abbiamo giocato alla pari con la squadra che ha vinto il campionato».  Marino Taddeucci sale sul pullman con lo sguardo rivolto verso il rettangolo verde.  Al San Francesco di Nocera Inferiore ha segnato il suo primo gol in Prima Divisione, ma ha anche fallito la palla della vittoria: «Quando ho sbagliato quel gol volevo andarmi a nascondere. - sostiene con la consueta onestà il bomber del Buccellato - La palla mi è arrivata pulita: volevo colpirla dritta con la fronte per mandarla alla destra del portiere e invece l'ho presa di nuca e la sfera si è alzata sopra la traversa. Chiedo scusa ai compagni perchè con questo errore ho gettato al vento i tre punti e una vittoria storica con la capolista. Peccato, perchè avevo coronato il sogno di realizzare la prima rete nell'ex C1. Sono entrato carico a molla e quando Galli mi ha ridato la palla ho visto il portiere e l'ho superato con un pallonetto. Ero felice come un bimbo: peccato per l'epilogo finale. Dovevamo vincere e invece abbiamo perso. Eppure siamo stati all'altezza della capoclassifica».  Claudio Lollini fuma una sigaretta per smaltire la tensione: «Abbiamo disputato una grande partita, ma in questo momento ci gira tutto storto. Non era facile rientrare in partita dopo il gol subito su un campo come quello: non sono ci siamo riusciti, ma nel finale potevamo anche vincere. Peccato per l'ingiusto epilogo. Adesso dobbiamo pensare al derby con il Viareggio».  Chiude Lorenzo Crocetti: «Contro una grande squadra abbiamo impostato la partita che volevamo. Una prestazione da incorniciare che fa il paio con quella al Porta Elisa con il Benevento. Abbiamo perso, ma siamo contenti della prestazione». L.T.

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