Il Tirreno

Lucca

Lucchese, serve un miracolo

Nicola Nucci
Lucchese, serve un miracolo

Nella tana della capolista senza il bomber Marotta e alle prese con la crisi societaria

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 LUCCA. Inizia il rush finale. Sei gare per centrare la salvezza anticipata e mettere al sicuro la categoria in attesa di buone notizie sul fronte societario. Con 18 punti a disposizione e tre gare in casa si può provare ad agganciare l'ottavo posto per accedere alla Coppa Italia maggiore. Anche se non è facile concentrarsi sul calcio giocato per una squadra che naviga a vista, sempre più abbandonata dai vertici societari, con una società che latita e con il solo direttore sportivo e consigliere Paolo Giovannini a fare da interfaccia tra giocatori, staff e proprietà. Si torna in campo dopo la sosta e l'assurda sconfitta col Benevento. E davanti alla capolista Nocerina c'è una Lucchese incerottata in tutti i reparti, falcidiata dalle assenze di Marotta, Pardini, Costantini, Hemmy, Cardona, Pani, e senza due pezzi da novanta come Baldanzeddu e Marotta bloccati a casa per l'influenza. Ma con la voglia di non sfigurare al cospetto della prima della classe. L'obiettivo è limitare i danni. Per poi giocarsi tutte le carte migliori nel derby col Viareggio in programma lunedì 18 in notturna al Porta Elisa. Una gara che potrebbe suggellare la matematica permanenza nell'ex C1.  NUOVO SCHEMA  Per mister Indiani scelte obbligate in mediana e in attacco. Senza Cardona e Pani si va verso un cambio di modulo. Dal 4-3-1-2 al 5-3-1-1 con Bova, Bertoli e Lollini centrali difensivi, mentre Marchetti e Pezzi agiranno sulle corsie esterne rispettivamente a destra e sinistra. A centrocampo il brasiliano Carloto sarà il perno centrale con Piccinni e Galli ai lati, con Grassi, pienamente recuperato, ad occupare la posizione di trequartista a supporto dell'unica punta Crocetti, chiamato a riscattare l'imbarazzante prestazione contro il Benevento. Taddeucci dalla panchina pronto a subentrare per dare una mano in attacco. Prima convocazione dopo tanto tempo per Michelotti e per il giovane portiere Berti visto l'infortunio di Pardini. Senza Marotta in avanti sarà dura fare breccia nella solida retroguardia dei molossi che sono pronti a stappare lo spumante per festeggiare la seconda promozione in B della loro storia (la prima risale alla stagione 1977-78, tecnico il compianto Bruno Giorgi, ndr). In uno stadio San Francesco stracolmo si affrontano due squadre con una condizione psico-fisica agli antipodi. Da una parte una Nocerina che ha dominato il campionato, 62 punti e 21 risultati utili consecutivi fino al passo falso di Taranto, migliore difesa del girone (23 gol). E pensare che la formazione degli ex Bolzan e Scalise - tra i protagonisti del torneo - è stata ripescata. Autentica rivelazione del campionato, la squadra di Auteri ha un piede in serie B e oltre 6 mila spettatori sono pronti a fare festa in anticipo. La capolista ha un cammino interno eccezionale: in tutto il campionato non ha mai perso in casa concedendo il pari solo a Cavese, Benevento e Siracusa. Dall'altra una Lucchese che fino nel girone di ritorno è la quarta forza del campionato è quinta insieme al Foggia con 19 punti, dietro a Nocerina (24), Benevento, Juve Stabia (21) e Taranto. E che in trasferta ha un bilancio di quattro vittorie e due sconfitte, l'ultima delle quali nel derby con il Pisa. Ma il cammino dei rossoneri è bruscamente rallentato dopo i passi falsi contro i nerazzurri, Taranto e Benevento con l'addio ai playoff e l'obiettivo di arrivare in fretta a quota 40 e raggiungere il nono posto che darebbe la matematica certezza di giocare la Tim Cup con le formazione di A e B. Crisi societaria permettendo. Un traguardo alla portata di capitan Carloto e compagni che dovranno stare attenti al possibile ritorno del Pisa che segue a cinque punti a 540 minuti dalla fine del campionato.

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