Gioco
Valentini: «Chi ha soldi si faccia avanti per salvare la Lucchese»
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Giovanni Valentini e Giuliano Giuliani (Vip) L'amministratore promette di pagare gli stipendi ma non esclude ritardi e conseguenti penalizzazioni
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LUCCA. Si sente tirato per la giacca Toni Carruezzo. L'ex attaccante e capitano rossonero, rimasto nel cuore dei tifosi, conferma di essersi mosso per trovare imprenditori disposti ad investire nel calcio a Lucca e salvare il sodalizio rossonero in crisi. Ma non ci sta ad essere accostato a pseudo-trattative. Nessuno, ad oggi, si è fatto avanti per rivelare le quote del gruppo Valore. «Sto cercando una soluzione che possa permettere alla Lucchese di avere un futuro - conferma Carruezzo - farò da intermediario solo ci sarà una proposta seria e concreta. Non voglio fare promesse ed espormi ufficialmente verso una città che è anche la mia e nei confronti dei tifosi che ancora mi considerano un beniamino. Prima di intavolare una trattativa, voglio essere certo dei programmi sportivi. Tra i miei interlocutori - conferma il bomber lucchese d'adozione - c'è un presidente di una squadra di calcio europea che ha fatto la Champions League. Vuole investire in Toscana ed ha chiesto informazioni sulla situazione contabile della Lucchese e sulla città. La cifra ventilata mi sembra elevata. Magari vendendo solo la parte sportiva, senza lo stadio, sarebbe più facile da trattare». Una delle piste porta nella ex Cecoslovacchia, dove Carruezzo, nelle nuove vesti di procuratore sportivo e talent scout, ha tessuto rapporti ed amici. Soprattutto è nato un feeling con lo Zilina, campione di Slovacchia nel 2010, tra le sorprese di questa Champions, arrivata fino alla fase a gironi (nel girone del Chelsea) partendo dai turni preliminari. Carruezzo ha piazzato un suo giocatore a questa squadra ed è entrato in sintonia col patron, l'ingegner Jozef Michalko, al quale ha illustrato il suo progetto basato sui giovani e il settore giovanile. Quanto vale la Lucchese? Il prezzo di acquisto per il titolo sportivo e il parco giocatori (Baldanzeddu, Pezzi, Pennesi e Lollini possono avere mercato) è 2 milioni, prospettato da Valentini all'epoca della trattativa con la cordata lucchese, considerando l'80% del capitale sociale della Valore. Ma in tre anni Valentini e Giuliani, ognuno per la propria parte, hanno speso 7 milioni per riportare i rossoneri in C1 e mantenerla: budget da 1,4 milioni il primo anno, 2,3 il secondo, 2,2 in questa stagione. Poi c'è il nodo dei terreni di San Donato, a oggi privi di alcuna autorizzazione. Le mosse. I due soci oggi avranno una riunione per fare il punto della situazione sugli sviluppi societari e definire le strategie per cercare di trovare una via d'uscita. L'ex patron Giuliani ha detto chiaramentedi non voler cedere il suo 20% e di volere rimanere. Anche lui lavora, sotto traccia, per scovare nuovi soci. «Io non ho sentito nessuno - minimizza Valentini - se qualcuno ha i soldi si faccia avanti, così salviamo la Lucchese. Gli stipendi? Li pagheremo, come detto, ma secondo le nostre possibilità. Non possiamo escludere ritardi e quindi penalizzazioni per la stagione prossima».
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