Il Tirreno

Lucca

Lucchese, nessuna offerta

Nicola Nucci
Una delle squadre che partecipa al Memorial Alessio Grandi dedicato al giovane arbitro scomparso in un tragico incidente stradale
◗
Una delle squadre che partecipa al Memorial Alessio Grandi dedicato al giovane arbitro scomparso in un tragico incidente stradale

Valentini sempre più tentato a mettere in liquidazione la società

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Si rincorrono voci di interessamenti alla Lucchese. Ma nessuna offerta concreta è pervenuta all'azionista di maggioranza rossonero, Giovannini Valentini, per rilevare le quote della Valore (80% del capitale sociale). «I nomi circolati sono privi di ogni fondamento. La realtà è che ad oggi, purtroppo, non c'è stato nessun passo avanti» ribadisce l'architetto Valentini, il quale dopo avere annunciato l'addio alla Lucchese ora medita di mettere in liquidazione il sodalizio rossonero.  Nel marasma generale è spuntato il nome dell'indimenticato Eupremio "Toni" Carruezzo, secondo bomber di tutti i tempi (dopo Paci) e bandiera della Lucchese. «Vivo a Lucca, amo questa città e sono moralmente rimasto attaccato alla maglia rossonera. Se c'è da dare una mano sono disposto a trovare una soluzione societaria per salvare la gloriosa Lucchese. Ma per fare da intermediario di qualcuno voglio garanzie precise. Contatti? Sono stato avvicinato da Nicola Dionisio, ex diesse dell'Avellino, che ha saputo delle vicende della società rossonera. A livello personale ho alcune conoscenze, tra cui il proprietario di un club che quest'anno ha partecipato alla Champions League. Vorrebbe investire in Italia e gli ho riferito delle vicissitudini della Lucchese». Appese le scarpette al chiodo Carruezzo è diventato un procuratore sportivo. I suoi territori sono il Sud America e l'Est Europa, specie l'ex Cecoslovacchia. Alcuni giovani promesse della sua scuderia sono state piazzate agli slovacchi dello Zilina, arrivato fino alla fase a gironi della più importante competizione europea. L'ex attaccante brindisino, con alle spalle una cordata, aveva provato a rilevare la Lucchese nella calda estate 2008 dopo il fallimento. «All'epoca parlai col sindaco Favilla e alle mie spalle c'era una cordata. Per mettermi in gioco voglio farlo con persone che intendono sposare il mio progetto sportivo legato ai giovani ed una visione di lungo termine. Il mio modello è tra Empoli e Udinese. Creare un forte vivaio e fare arrivare a Lucca giovani bravi ed emergenti, italiani e stranieri».  Da Avellino, proprio legato a Carruezzo, è rimbalzato il nome di Sergio Contino, ormai ex socio del club biancoverde già accostato tempo fa anche al Perugia. Due anni non proprio entusiasmanti. Ripartito dalla D, lo scorso anno la squadra campana è stata promossa in Seconda Divisione grazie ad un ripescaggio. La clamorosa sconfitta col già retrocesso Catanzaro ha fatto esplodere la contestazione della tifoseria. Nel mirino anche la società, in particolare proprio l'ex ds Dionisio che, esonerato per la sua fallimentare gestione nonostante un budget elevato per la C2, ha trovato soltanto in Contino solidarietà (questi gestisce con i figli un'agenzia di scommesse e un'azienda, in crisi, dell'indotto Fiat a Baraggiano) con tanto di dimissioni da parte dell'ex socio, arrivato a una rottura con gli altri componenti del club e con la piazza. In questo clima di grande confusione e incertezza c'è la tifoseria rossonera più appassionata e fedele. Che al di là delle voci auspica l'arrivo di un gruppo forte in grado di acquistare l'80% delle quote della Valore e garantire un futuro stabile e sereno alla Lucchese. Più scettica sull'ipotesi di nuovi soci pronti ad affiancare Valentini e Giuliani, dal momento che l'imprenditoria locale, storicamente disinteressata, non sembra volere investire nel progetto-Lucchese. Gli sportivi rossoneri esortano tutte le componenti, a partire dal Comune, a rompere l'immobilismo e trovare una soluzione per salvare il salvabile e ripartire anche con un programma di basso profilo puntando sui giovani. Perché nessuno vuole rivedere i fantasmi del passato. Un passato nemmeno troppo lontano.  Intanto ieri calciatori e staff tecnico hanno ricevuto una tranche dello stipendio di gennaio 2010: 45mila euro anzichè gli oltre 70mila previsti. Logico che nello spogliatoio i giocatori non abbiano fatto salti di gioia. E domenica c'è la trasferta a Nocera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa