Trasporti
Valentini non vede soluzioni in vista e potrebbe portare i libri in tribunale dando laddio alla Lega Pro
Lucchese a rischio liquidazione
Luca Tronchetti
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Larchitetto Giovanni Valentini del Gruppo Valore Le alternative? L'arrivo di nuovi soci o la cessione gratuita del club a Giuliani
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LUCCA. Valentini minaccia di mettere in liquidazione la Lucchese infliggendo un colpo mortale alla società rossonera. Perchè la messa in liquidazione rappresenta l'ultimo anelito di vita di un club e automaticamente fa scattare - in base all'articolo 16 comma 7 delle Noif - la revoca dall'affiliazione Figc. Una mazzata terribile se dalle parole il rappresentante del Gruppo Valore di Prato passasse alle vie di fatto. Evidentemente la situazione economico-finanziaria - non tanto della compagine rossonera, ma quanto dell'immobiliare che detiene l'80% del pacchetto azionario dell'As Lucchese Libertas - è talmente critica da scegliere la messa liquidazione della squadra di calcio, che costa alla Valore 130mila euro mensili (soldi che l'immobiliare non tira fuori più da tempo), per evitare in futuro il fallimento del club che avrebbe riflessi decisamente negativi per il gruppo pratese. Le prime fasi della liquidazione prevedono che i soci possano continuare a gestire ordinariamente la società. Un'assemblea straordinaria, da convocare entro un mese dalla delibera che dà il via al procedimento di scioglimento societario, servirà a stabilire i nomi dei liquidatori che da quel momento prenderanno in mano la gestione della società (potranno vendere i beni dell'impresa) rispondendo personalmente e solidamente degli eventuali danni causati ai creditori sociali (dipendenti, calciatori, staff tecnico, fornitori). Il motivo della scelta che getterebbe nella disperazione non solo la tifoseria, ma un'intera città? Un crescente scetticismo sulla realizzazione del progetto di ristrutturazione del Porta Elisa. «Non vedo soluzioni in vista e giorno dopo giorno aumenta il mio pessimismo» si limita a dire l'architetto Valentini. Una domanda sorge spontanea: ma il sindaco Mauro Favilla, garante dell'operazione dell'agosto 2008, di fronte a queste dichiarazioni che dice? Come si rapporta l'amministrazione comunale davanti alla possibilità che il calcio professionistico a Lucca chiuda i battenti e stavolta per sempre anche perchè in caso di addio alla Lega Pro la Lucchese precipiterebbe nel giro di tre stagioni non più in D ma in Eccellenza? Adesso per la Lucchese è davvero game over? L'annuncio del disimpegno della Valore al 30 giugno se entro il 15 maggio non si trovassero dei soci disposti ad acquisire l'80% delle quote è noto da tempo. Forse ci sono due possibili vie d'uscita: l'arrivo entro 30-50 giorni di imprenditori non lucchesi disposti a fare un'offerta concreta a Valentini oppure la scelta, a nostro giudizio opportuna e doverosa, di «regalare» la società sportiva al socio Giuliano Giuliani che in quest'avventura ci ha rimesso pure lui dei bei soldini, ma che sarebbe disposto a rimanere - logicamente con l'ausilio di sponsor, l'appoggio di amministrazione comunale e provinciale con contributi economici da individuare e attraverso la cessione di tutti i giocatori vincolati - per iscrivere la squadra e disputare un torneo lacrime e sangue con un organico zeppo di under 21 al minimo contrattuale in attesa che con il tempo qualche imprenditore si avvicini alla Lucchese. In questo clima da 8 settembre i tifosi - l'unica certezza in un futuro a tinte fosche - s'interrogano. Nella riunione di lunedì sera a Capannori è stato deciso di programmare dopo Pasqua un incontro alla quale sono stati invitati i dirigenti della Lucchese, gli assessori Moschini e Cesaretti, i capigruppo dei partiti e la stampa. Valentini intanto si limita a fare promesse ai giocatori: «Per gli stipendi devono stare tranquilli, anche oggi (ieri) abbiamo fatto un versamento (70mila euro, stipendi di gennaio)».
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