La manifestazione
«A Iseo non abbiamo giocato»
Lorenzo Guerrieri
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Alessio Marchini coach dellArca Impresa (Vip) Coach Marchini scuote l'Arca e chiede altri 2 punti
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LUCCA. Non gli è piaciuta la sua Arca, per nulla, ma Alessio Marchini recita il mea culpa per la sconfitta di sabato scorso contro Iseo: «Mi assumo le responsabilità di questa gara perché evidentemente non sono riuscito a trasmettere le giuste motivazioni ai ragazzi, a toccare i tasti giusti. D'altra parte faccio fatica a comprendere come, dopo 4 vittorie in fila, sia stato possibile mettere i campo una prestazione simile, in pratica non abbiamo giocato la partita». Non usa giri di parole il coach, ormai siamo agli sgoccioli della regular season e parlare chiaro è un modo per provare a rimettere tutti sulla stessa lunghezza d'onda. Certamente Iseo non era un cliente facilmente addomesticabile, basta vedere la classifica, ma l'Arca non è andata in campo con il giusto spirito. «Non siamo stati uniti - prosegue Marchini - giocando con troppa frenesia e con un brutto atteggiamento, anche visti da fuori non siamo stati di sicuro un bello spettacolo; di questo sono molto deluso, anche perché durante la settimana precedente non avevo visto avvisaglie del genere». Il rammarico, ormai quasi cronico, del coach è di non riuscire a trovare quella continuità nelle prestazioni che le potenzialità di questa squadra farebbero supporre; invece soprattutto i giocatori chiave hanno ancora troppi alti e bassi, persino all'interno della stessa partita e quando, come sabato, non riescono a produrre quelle giocate determinanti per il resto della squadra si fa dura. C'è comunque qualche nota lieta e la settimana di allenamenti porterà consiglio: «Tozzini e Potì - afferma Marchini - hanno senz'altro giocato una buona partita ma non è semplice per lo staff tecnico approcciarsi alle gare non sapendo che squadra saremo, diventa un'incognita proprio per questa mancanza di continuità». Per blindare il decimo posto serve ancora una vittoria «Ma non sarà facile - spiega Marchini - perché la prossima è il famoso scontro diretto contro Saronno e l'ultima sarà con Castellanza, che si gioca il terzo posto e farà sicuramente una bella figura ai playoff». «Ora pensiamo solo a stare uniti, senza amplificare i nostri limiti e le nostre lacune, per quanto sia banale a dirsi; preparariamo bene queste partite - chiude il coach dell'Arca Impresa - perché nei playout più del fattore campo e di tutti gli elementi esterni conta la testa con cui si scende in campo, e su questo abbiamo ancora tanto da lavorare».
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