Il Tirreno

Lucca

Lucchese, servono subito 250mila euro

Luca Tronchetti
Giovanni Valentini azionista di maggioranza della Lucchese (Vip)
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Giovanni Valentini azionista di maggioranza della Lucchese (Vip)

Oggi si riunisce il consiglio di amministrazione, si attendono le mosse di Valentini

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 LUCCA. Oggi alle 16.30 nella sede di viale San Concordio riunione di fondamentale importanza per il futuro rossonero. L'azionista di maggioranza Giovanni Valentini dovrà dare la risposta che la città e gli sportivi si attendono: immettere nelle casse sociali denaro per pagare stipendi arretrati e oneri contributivi e fiscali. Servono 250mila euro entro il 10 febbraio.  Soldi necessari per pagare le mensilità arretrate (novembre, dicembre ed entro dieci giorni gennaio) e gli oneri fiscali e contributivi (dicembre e, se non s'interverrà con l'immissione di denaro fresco, gennaio). Il Gruppo Valore ha assicurato che farà fede agli impegni presi. L'ex presidente Giuliano Giuliani e l'intero entourage rossonero non ha dubbi sulla volontà di Valentini di rispettare gli accordi anche per non intaccare la credibilità del gruppo immobiliare pratese. Senza quei soldi la squadra rischia penalizzazioni determinanti in chiave salvezza. Un punto in meno per ogni mensilità non pagata ai calciatori, ai tecnici e allo staff, un altro punto in meno per ogni onere fiscale o contributivo non versato ogni mese all'Erario o all'Enpals.  LA PRESIDENZA  Il consiglio d'amministrazione di oggi pomeriggio è stato spostato di un'ora e mezzo (dalle 15 alle 16,30) per consentire la presenza in sede di uno dei tre membri (gli altri sono Giuliano Giuliani e Giovanni Valentini) di ritorno da Milano dov'è impegnato al calciomercato: il ds Paolo Giovannini. Approvato il piano economico-finanziario e stabiliti i tempi dei versamenti si passerà a discutere dei nuovi assetti societari e della nomina del presidente. L'impressione è che anche stavolta ci sarà una fumata nera. Il direttore organizzativo e generale Luigi Viani è stato invitato dai due soci dell'As Lucchese Libertas 1905 a ricoprire - almeno temporanamente - il prestigioso incaricato.  Ma il legale, ringranziando per la fiducia, avrebbe declinato l'offerta invitando la dirigenza ad attendere gli sviluppi della trattativa in corso con la cordata di imprenditori lucchesi rappresentanta dall'avvocato Ugo Vincenzini e formata dai capofila Alfredo Susanna (Arca Impresa) e Carmelo Auricchio (Anthea e altre 3 società).  LA TRATTATIVA.  Ad oggi il legale della cordata lucchese ha in mano tutta la documentazione - fornita dall'ex ad Ugo Giurlani - necessaria per farsi un'idea dei costi e delle prospettive del club in modo da intavolare una trattativa seria con la Valore che detiene l'80% e che a fine stagione se ne andrà. Nella consapevolezza che la Cipriano Costruzioni di Giuliano Giuliani resterà con una quota (20-30%), la cooperativa Terra Uomini e Ambiente entrerà con un 3-5% e lo stesso Giovanni Valentini è disposto a tenersi quote minime (3-7%). I tempi? Entro febbraio sarà possibile capire se la cordata lucchese diventerà azionista di maggioranza.  FOTOVOLTAICO  Sarà fondamentale l'okay alla trasformazione dei terreni agricoli di San Donato - che appartengono alla Lucchese - in campi solari per lo sviluppo dell'energia pulita. La domanda è già stata presentata dalla società e se Comune e Provincia daranno entro fine agosto il nullaosta la società potrà usufruire dell'importo massimo previsto dallo Stato per la cessione energetica ad Enel o ad altri gruppi (si parla di 400mila euro annui nelle casse rossonere). Ma c'è un ostacolo: la disposizione regionale sui vincoli idrogeologici. I terreni sono indicati come cassa di esondazione in caso di tracimazione del Serchio. Dovrebbero riempirsi sino a 10 centimetri da terra. Ma montando i pannelli ad un'altezza di 20-25 centimetri l' inconveniente sarebbe risolto.

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