Italia
Decisivi gli ultimi minuti dopo che i biancorossi avevano recuperato uno svantaggio di 9 punti
Arca Impresa, un altro finale amaro
Lorenzo Guerrieri
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Biancani in azione, in alto Brezzo (Vip) Troppe palle perse condannano alla sconfitta contro la Sangiorgese
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LUCCA. L'Arca Impresa cede alla forte Sangiorgese e incassa una sconfitta casalinga che potrebbe pesare sulle ambizioni biancorosse. Purtroppo, troppo spesso, sembra di rivedere un film già passato più volte sugli schermi: match tirato che finisce punto a punto con gli ospiti che portano a casa i 2 punti grazie ad una maggiore lucidità nei possessi decisivi. La partenza della Sangiorgese è da urlo con un 7-0 tutto in transizione firmato Mapelli e Bianchi che costringe Marchini al time out; i biancorossi si sbloccano con una tripla di Biancani e rientrano in partita con Passaglia che addirittura pareggia. Gli ospiti però sono equilibrati e non si scompongono, Carrera si alza dalla panchina e piazza 2 triple ma l'ingresso di Drocker regala maggior qualità all'Arca che resta a contatto. Nel secondo tempo la gara diventa prettamente difensiva, Lucca litiga con il canestro ma non subisce punti per 4'30", Mapelli è ben controllato ma quando la palla passa per le sua mani l'attacco di Legnano ne beneficia in termini di fluidità: il duello con Vergara è di alto livello e questo fa si che le squadre vadano di pari passo. Dopo l'intervallo lungo Lucca prova ad allungare: 8-0 Realini sugli scudi ma i ragazzi di Albanesi hanno pronte le contromisure e quindi si torna in parità, nonostante un fallo tecnico preso inspiegabilmente da Bianchi dopo un suo spettacolare canestro in contropiede. Le difese sono sempre protagoniste fino a quando, a metà terzo quarto, l'Arca spenge la luce nella propria area, complice il quarto fallo di Vergara che regala un gioco da 3 punti a Vitali lanciato in contropiede: la sospensione chiesta da Marchini per riordinare le idee non sortisce l'effetto sperato e la Sangiorgese vola a +9, con i biancorossi che hanno completamente perso il filo del match. Potrebbe sembrare compromessa ma nel periodo finale la zona 1-3-1 butta sabbia nei meccanismi offensivi ospiti ed il combinato disposto Biancani/Drocker riporta a contatto l'Arca, con quest'ultimo autore di una tripla old style in contropiede. Anche il pubblico prende entusiasmo ma chi di zona ferisce di zona perisce: Albanese cambia difesa e l'Arca si rende protagonista di una serie di palle perse banali, che vanificano il ritrovato vantaggio e l'uscita per falli di Mapelli. Legnano arriva più lucida nel finale e senza fare cose trascendentali tiene un minimo margine di vantaggio che i liberi finali di Bini dilatano, complice anche l'errore di Realini sulla bomba del potenziale pareggio a 6 secondi dalla sirena. Un'altra occasione buttata contro una delle prime della classe contro cui però i ragazzi di Marchini avevano dimostrato di poter competere. Il rischio ora è che subentri una specie di "sindrome da ultimi 2 minuti", visto che nei finali punto a punto troppo spesso l'Arca ha dovuto soccombere.
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