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Lucca

Risorse dal campo fotovoltaico

F.T.
Camillo Auricchio e sopra il palazzetto dello sport (Vip)
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Camillo Auricchio e sopra il palazzetto dello sport (Vip)

L'ingegner Auricchio: «Vogliamo seguire l'esempio della Spal»

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 LUCCA. L'ingegner Camillo Auricchio, titolare di Anthea e di altre tre aziende che occupano complessivamente 70 persone, conferma l'attenzione per la Lucchese e spiega su cosa si basa il progetto che il gruppo imprenditoriale interessato a rilevare le quote intende portare avanti. E cioè la realizzazione di un campo fotovoltaico.  «La mia posizione - spiega l'imprenditore che vive dal 1994 a Lucca, dove sono nati i suoi tre figli - è allineata a quella di Alfredo Susanna e dell'avvocato Ugo Vincenzini. Siamo entrati nel settore dello sport con il basket, prima diventando secondo sponsor della Pallacanestro Lucca e poi acquisendo quote della società. Il nostro obiettivo punta non solo alla crescita della squadra e del settore giovanile, in cui crediamo fortemente, ma anche alle strutture».  E quello degli impianti è un problema vecchio, con cui purtroppo si scontra chiunque voglia fare sport a Lucca. Le strutture sono poche, spesso obsolete e non a norma, con un affastellamento di attività che rende difficile il lavoro delle varie società.  «Sono a conoscenza di queste problematiche - spiega Auricchio - dato che sponsorizzo anche l'Unione Pallavolo Lucca, una formazione di basket giovanile di Capannori e pure l'Allegra Brigata, che promuove lo sport fra i disabili. C'è sempre bisogno di spazi dove poter svolgere le varie attività».  Ma torniamo alla Lucchese. «I primi contatti - dice il titolare di Anthea - sono cominciati a novembre, con Giuliani e Valentini. In questo periodo di tempo abbiamo cercato di conoscere e capire la situazione, compreso la vicenda dello stadio».  E da lì è nata l'idea di poter acquisire quote della società. «Abbiamo messo a punto un progetto - rivela Auricchio - che almeno inizialmente è sganciato dallo stadio. Bisogna fare in modo che l'operazione sia sostenibile e la cosa più fattibile e immediata è la realizzazione di un campo fotovoltaico».  Di fatto si punta a seguire quanto ha fatto a Ferrara l'imprenditore lucchese Cesare Butelli, che vendendo energia ricava alcune centinaia di migliaia di euro l'anno da destinare alla Spal.  «Questo può essere il punto di partenza - aggiunge l'imprenditore -. Quindi si possono valutare altri interventi di questo tipo in ambito polisportivo, non solo calcio, ma anche basket e volley. Interventi enegetici che consentono di avere incentivi si possono effettuare su tutti gli impianti».  Come procede adesso l'iter per la Lucchese?  «Stiamo facendo una verifica delle condizioni economiche - risponde Auricchio -. Qualcuno dice che siamo piccoli per un'operazione del genere, ma il passo - se sarà il caso - lo facciamo con serietà e in tempi rapidi. Credo che nel giro di una decina di giorni potremo avanzare una nostra proposta».  Così come a Susanna, anche a Auricchio sta a cuore precisare una situazione.  «Qualunque sia la conclusione della vicenda Lucchese - conclude - continueremo a svolgere il nostro ruolo sia nella pallacanestro che nella pallavolo. Non abbiamo assolutamente intenzione di mollare queste realtà, anzi. Se il progetto andrà avanti, potranno nascere interessanti opportunità».

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