Sicurezza
L'Arca subisce la legge di Boni
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Il play guardia Davide Brezzo in azione (Vip) 27 punti dell'ex Montecatini, ma è stata persa un'occasione
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MONZA. L'Arca Impresa si mangia le mani. Subisce la legge di Mario Boni ma non si arrende, con tenacia e coraggio nonostante qualche errore di troppo, si riporta in parità a 1 minuto dalla sirena (71-71). Poi gli ultimi 60 secondi girano dalla parte di Monza, che trova 5 punti di Jacopo Mercante e scava un gap che i biancorossi, nonostante una tripla di Brezzo, non riescono a recuperare. Peccato, l'Arca meritava più fortuna. La vittoria sfugge per poco ai ragazzi di Marchini, che devono recriminare per qualche palla persa ingenuamente e per i 9 errori dalla lunetta che alla luce del punteggio finale sono davvero pesanti. Però nel complesso la squadra si è comportata bene, si è giocata la partita fino in fondo, non ha mai mollato e ha reso la vita difficile ai brianzoli, che hanno dovuto sudare. Il rammarico più grande è per non essere riusciti a mantenere l'inerzia della partita dopo che la difesa a zona adeguata nel 3º quarto aveva consentito di passare da -6 a +4. E di non aver fatto canestro all'inizio dell'ultimo minuto, quando Vergara ha fallito una conclusione non impossibile. L'Arca ha poi dovuto fare i conti con un Mario Boni che a 48 anni ha dimostrato di avere ancora tanta classe. L'ex di Montecatini ha chiuso con una sorta di tripla doppia: 27 punti, 14 rimbalzi e 11 falli subiti. Oltre alla tecnica in più di un'occasione ha fatto valere anche l'esperienza e il mestiere e sicuramente è stato rispettato dagli arbitri. Su di lui coach Marchini aveva preparato una difesa particolare. All'inizio è stato Realini a occuparsene, poi si sono alternati i lunghi, da Vergara a Tozzini, da Visigalli a Passaglia. SuperMario però ha imposto le sue doti pagando dazio, alla distanza, solo alla fatica che ha abbassato le sue medie. «L'esito del match ci lascia amareggiati - commenta al termine della gara lo sponsor Alfredo Susanna - ma sul piano del gioco la squadra ha tenuto testa a Monza sino alla fine. Boni è stato fin troppo tutelato dagli arbitri, noi avremmo dovuto commettere meno ingenuità. Peccato, lasciamo due punti che con un po' più di attenzione e con meno errori potevano essere nostri». R.M.
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