Il Tirreno

Lucca

Al Palatagliate (ore 18) le biancorosse affrontano una delle formazioni più forti d’Europa

Ducato-Schio, è basket spettacolo

Fabrizio Tonelli
Il match di Schio: Bagnara tra Erkic, Yacoubou e Macchi; in alto Diamanti
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Il match di Schio: Bagnara tra Erkic, Yacoubou e Macchi; in alto Diamanti

Diamanti: «Dobbiamo avere coraggio, altrimenti ci spazzeranno via»

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 LUCCA. Segnatevi la data: oggi la pallacanestro femminile a Lucca raggiunge il punto più alto. Una squadra che nel 2005 giocava in B regionale ospita sul proprio campo la titolata Famila Schio, una delle formazioni più forti non solo in Italia ma anche in Europa. Deve essere una giornata di festa per il basket rosa, ci sarà da applaudire comunque vada a finire questa sfida.  Chi poteva immaginarsi, nel 2005, che oggi al Palatagliate ci sarebbe stata una partita di questo genere? Pochi, probabilmente, ma uno di questi, neanche a dirlo, è il coach biancorosso. Proprio così, Mirco Diamanti questa giornata se la immaginava quando nell'estate del 2006, dopo la promozione in B d'Eccellenza, prese in mano le redini del Basket Le Mura.  «Venni a Lucca non per vivacchiare - svela il tecnico di Avenza - ma per creare un ambiente nuovo e iniziare un percorso. Certo che ci pensavo all'A1, ma dovevo capire se la società era in grado di adeguarsi e strutturarsi in così breve tempo per arrivare in alto. Perchè oltre ai risultati tecnici per vincere c'è anche bisogno di un budget adeguato e di una società organizzata».  Quando ricevette la telefonata di Vincenzo Buchignani e Lidia Gorlin, Diamanti era in una pausa di riflessione.  «Le precedenti esperienze di Napoli e Spezia - racconta - dove avevo vissuto il basket a 360 gradi, a tempo pieno, mi avevano saturato. Avevo un po' esagerato. L'avventura di Lucca mi apparve come un impegno che mi consentiva di allenare ma di fare anche altre cose, relazionandomi con persone serie, che già conoscevo, appassionate».  Oggi al Palatagliate si gioca la partita più prestigiosa nella storia del basket femminile lucchese.  «Dal punto di vista della tradizione, dei successi - dice Diamanti - la Pool Comense che abbiamo battuto domenica è certamente la formazione più titolata. Schio però negli ultimi anni ha fatto notevoli investimenti, è sempre stata ai vertici e ha allestito un roster che è tra i migliori in Europa. Ha un presidente, Marcello Cestaro, che è un signore nel vero senso della parola oltre che un grande appassionato».  Allora per Ducato non ci sarà niente da fare?  «Tutt'altro - conclude Diamanti -. Sappiamo che abbiamo una possibilità remota di vincere, ma dobbiamo provarci, dobbiamo essere pronti a cogliere questa opportunità. Dovremo avere coraggio e convinzione, altrimenti rischiamo di essere schiacciati e spazzati via. Al di là di questa gara, il nostro obiettivo resta la salvezza che ci consentirebbe di ripartire il prossimo anno da basi diverse, con punti fermi e certezze».  La festa del basket è alle 18, gli appassionati non possono mancare. Da Schio sono annunciati oltre 100 sostenitori e c'è aria di gemellaggio tra le tifoserie.

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