Finanza
Mario Boni avversario dell'Arca
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Mario Boni L'ex di Montecatini ora è il leader di Monza
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LUCCA. Al di là del risultato e dell'aspetto sportivo, la trasferta dell'Arca Impresa a Monza significa soprattutto incrociare di nuovo Mario Boni. Uno che ai tempi in cui Montecatini giocava in A2 al Palatagliate con gli sponsor Sharp e Panapesca ha avvicinato tantissime persone alla pallacanestro facendo da traino a tutto il movimento. Ma Boni è un'icona per tutto il movimento cestistico, il primo italiano che nel 1993 riesce a vincere il titolo di capocannoniere dell'A1 30 anni dopo Dado Lombardi. E poi è il condottiero dei derby tra Montecatini e Pistoia e soprattutto un realizzatore eccezionale e un giocatore di grande personalità. Per lui parlano i canestri segnati a ogni latitudine. In Italia a Vigevano e a Montecatini, dove giocherà a tre riprese, poi negli Stati Uniti ai Memphis Fire e agli Yakima Sun Kings, poi in Grecia all'Aris Salonicco. Da lì il ritorno in Italia a Roma e poi di nuovo all'estero, in Spagna, con i Los Lobos Cantabria. Dal 2000 la scelta di tornare definitivamente a casa e l'inizio di una seconda giovinezza a Roseto e poi a Teramo e a Jesi. Nel 2005 sceglie di scendere in Legadue alla Virtus Bologna e poi a Montecatini. Infine scende ancora, in A dilettantistica a Casalpusterlengo e poi a Piacenza dove in due anni vince C e B dilettantistica. Ora a 48 anni continua a segnare e a vincere, seguendo il leit motiv della sua carriera sapendosi reinterpretare perché non gioca più da guardia ma da ala forte in avvicinamento a canestro e continua a segnare 18 punti a partita catturando più di 8 rimbalzi. Niente male per chi durante la settimana divide i propri impegni con il lavoro di commentatore sportivo a Sky. L'altro pericolo principale per l'Arca Impresa sarà Alberto Angiolini, che di anni ne ha 38, 10 in meno di Boni, ma domenica a Piombino ha realizzato 32 punti e già nella gara d'andata era salito in cattedra nei momenti decisivi spostando l'ago della bilancia in favore dei brianzoli. E sono loro due i giocatori sui quali dovrà concentrarsi principalmente lo staff tecnico biancorosso. I brianzoli infatti stanno vivendo un periodo di calo dopo la cessione di Akrivos e gli infortuni che stanno limitando il rendimento sotto canestro di Giuliani e di Molteni. Intanto in casa lucchese è stata ufficializzata la cessione in prestito fino al termine della stagione di Simone Genovali (202 centimetri, 1989) al Mac Design Viareggio, attualmente all'ultimo posto in classifica in C regionale.
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