Il Tirreno

Lucca

Giuliani la butta sull’ironia e sottolinea che dopo il suo addio la squadra ha sempre vinto

«Ci volevano le dimissioni»

dall'inviato Luca Tronchetti
La punizione di Grassi respinta dal portiere locale
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La punizione di Grassi respinta dal portiere locale

L'ex presidente adesso attende con ansia l'assemblea dei soci

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 TERNI. «Quest'anno avrò commesso degli errori, ma una cosa di certo non l'ho sbagliata: le mie dimissioni. Da quando non sono più presidente la Lucchese ha sempre vinto». Giuliano Giuliani la butta sull'ironia. Ma dal timbro di voce si sente subito che è felice per la seconda vittoria consecutiva della sua Lucchese ottenuta sul campo di una diretta concorrente come la Ternana. Sta viaggiando - per motivi di lavoro - verso la Francia (tornerà 24 ore prima dell'assemblea dei soci) ed è rimasto costantemente in contatto con il fratello Gabriele, il diesse Paolo Giovannini e il team manager Paolino Gianni che l'hanno ragguagliato della situazione minuto per minuto rendendolo partecipe di un'impresa storica per i colori rossoneri che nei quattro precedenti al Liberati (il primo datato 7 febbraio 1966) avevano sempre e solo subito sconfitte. «Da quanto mi hanno riferito la squadra ha ampiamente meritato di vincere. Anzi, forse l'1-0 finale ci sta un po' stretto. Sono contento per tutto l'ambiente: dal direttore sportivo, al tecnico, ai giocatori. Continuo ad essere convinto che questa squadra non merita l'attuale posizione in classifica e con un po' più di fortuna oggi avremmo potuto essere a ridosso dei playoff. Se torno al Porta Elisa? Prometto che domenica ci sarò. Mi piacerebbe festeggiare la terza vittoria consecutiva e dare definitavamente l'addio a questo momento negativo».  Inutile dire che il pensiero dal rettangolo verde si proietta subito verso le prossime improcrastinabili scadenze societarie visto che il 21 gennaio è in programma l'assemblea dei soci e il Cda. Il Gruppo Valore deve versare 400mila euro per dare ossigeno a una società in crisi di liquidità e impossibilitata a rinforzarsi sul mercato. «Valentini è rientrato e mi ha chiamato sabato pomeriggio dicendomi che avrebbe incontrato il sindaco. - prosegue al telefono l'ex patron - No, non abbiamo parlato della situazione societaria e dei mancati versamenti. Credo che ormai non sia più possibile rimandare e aspetto con ansia venerdì per sapere quale sarà il destino della Lucchese».  Dall'ex presidente agli attuali dirigenti: l'accompagnatore ufficiale Gabriele Giuliani e il diesse Paolo Giovannini. Il primo è commosso per i tanti attestati di stima: «Mi fratello si è dimesso e sono arrivate due vittorie: forse è meglio che resti a casa. Battute a parte, lui è sempre vicino alla squadra. Mi hanno sorpreso, in negativo, i rossoverdi. Noi siamo più forti». Non si scompone il ds Paolo Giovannini: «Il campionato è ancora lungo e dobbiamo restare uniti e concentrati. Anche oggi ho visto segnali importanti che testimoniano la bontà dell'impianto e della squadra. Vorrei sottolineare la grande prova dei tre centrali: Lollini, Bertoli e Bova che oggi è partito in panchina, ma che nei 20 minuti in cui è stato impiegato è stato superlativo. E che dire di Piccinni: un giocatore importante, pronto per la B. Domenica purtroppo ci mancherà Carloto e con Costantini infortunato dovremo arrangiarci. Ilari? L'ho visto con la Primavera della Juventus è mi è sembrato un po' in ritardo dal punto di vista atletico. Parlerò con il suo procuratore e poi prenderemo una decisione. Il 2011 è iniziato nel migliore dei modi: forse il vento sta cambiando». Hanno portato bene i quattro «moschettieri» del tifo partiti da Lucca per stare vicini ai dirigenti rossoneri: l'ex membro del Cda, Marco Scaltritti, il supertifoso Umberto Sereni, l'assessore al turismo Moreno Bruni (con figlio al seguito) e l'autista della comitiva, Umberto Lenzoni. C'è da giurare che domenica li rivedremo tutti al Porta Elisa. «Vittoria strameritata. - dice Scaltritti - In campo c'era una sola squadra: la Lucchese. Domenica invito tutti gli sportivi allo stadio».  

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