La manifestazione
Arriva la Pool Comense (ore 16, Palatagliate) che allesordio simpose nel finale
Ducato ha un conto aperto
Fabrizio Tonelli
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Mery Andrade guardia di 35 anni leader di Ducato: ha una media di 9,8 punti 5 rimbalzi e 3,5 assist a partita (foto Giulia Favilla) Diamanti: «Occhio a Vilipic? Giocheremo di squadra»
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LUCCA. Tre mesi dopo lo storico esordio in A1, all'Opening day di Cinisello Balsdamo, Ducato ritrova (ore 16, Palatagliate, diretta Rai Sport) la Pool Comense, una delle formazioni più titolate d'Italia. Facile prevedere una partita diversa rispetto a quella dell'andata, condizionata - sul fronte biancorosso - dall'emozione del debutto, dall'inesperienza, da una squadra che era un cantiere aperto. In questi tre mesi Ducato è cresciuta molto, al punto da meritarsi un bel 7 nelle pagelle redatte alla fine del girone di andata dalla Gazzetta dello Sport. Ha acquisito consapevolezza e fiducia nei propri mezzi, senza che l'attuale posizione di classifica, l'8º posto che spalancherebbe le porte dei playoff, abbia fatto perdere a squadra e tecnico coscienza del fatto che l'obiettivo resta, e non potrebbe essere diversamente, la salvezza. Per tanti addetti ai lavori alla vigilia del campionato Ducato era la squadra più debole, la formazione destinata a perdere tutte o quasi le partite. Ritrovarla 8ª a 8 punti è chiaramente una sorpresa. Otto punti però meritatissimi (potevano essere 10 senza gli sciagurati fischi finali nel match contro Venezia), ma adesso si riparte. Con un girone di ritorno ancora più difficile, perchè tante avversarie si sono rinforzate. Oggi, nell'anticipo televisivo, c'è la Comense della pivot Vilipic (195 centimetri), che all'andata male fece alle biancorosse quando tornò in campo nell'ultimo quarto dopo che Ducato era passata in vantaggio. «La Comense - spiega il coach di Ducato Mirco Diamanti - è una squadra composta da giocatrici rapide, che prediligono partire da fuori e penetrare. Vilipic è l'unica ad avere caratteristiche diverse, è una pivot grossa e alta, di grande esperienza, che se riesce a giocare la sua pallacanestro può creare tante difficoltà. Noi però non penseremo tanto ad arginare lei, quanto a giocare di squadra, a difendere con grande intensità, come sempre». Ducato non è formazione con tanti punti nelle mani, si sa. Quindi ritmi controllati e massima attenzione, per una partita difficile. Vincerla significherebbe fare una piccola impresa, ma la squadra ne ha la possibilità, lo ha già dimostrato.
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