Il Tirreno

Lucca

Si complica l'affare Zizzari

Nicola Nucci
<b>BARTOCCINI.</b> Se Petri e Schenetti se ne vanno sar&agrave; uno degli under 21
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BARTOCCINI. Se Petri e Schenetti se ne vanno sarà uno degli under 21

Il ds Giovannini: «Voglio una risposta immediata dalla Reggina»

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 LUCCA. Paolo Indiani arriva in sala stampa sorridente. La squillante vittoria contro il Foggia ha risollevato il morale del gruppo dopo le dimissioni del patron Giuliani. Tre punti d'oro per salire a quota 21 e balzare fuori dalla zona playout. Ma l'imperativo categorico è dimenticare il Foggia. Perché alle porte c'è una trasferta molto insidiosa allo stadio "Liberati" di Terni. «Quando si vince va tutto nel verso giusto - dice il trainer rossonero - col Foggia è stata una prestazione da incorniciare. La difesa è stata strepitosa e i gol subìti sono arrivati, soprattutto il primo, a seguito di belle azioni degli attaccanti del Foggia. Questi ragazzi li vedremo giocare fra qualche anno nelle serie superiori. La gara con il Foggia, tuttavia, è un caso a sé. Nel girone non ce n'è un'altra che gioca e fa giocare così. Quando in campo c'è il Foggia si può stare sicuri che il prezzo del biglietto è ripagato».  La Ternana è un osso duro. In serie positiva da sei giornate, malgrado una difficile situazione societaria (un punto di penalizzazione). Il girone di ritorno è iniziato con due pareggi (3-3 in casa col Taranto e 1-1 a Cosenza). Una sfida al veleno per i tanti ex: Bertoli, Marotta e Cardona, che non si sono lasciati bene, oltre ad un ternano doc come Pennesi e al preparatore dei portieri, Quironi, che ha vestito la maglia rossoverde. «Noi dobbiamo guardare avanti e la Ternana viene da una serie positiva». Sui neo acquisti e i partenti Indiani ha parole al miele: «Del Nero l'ho avuto alla Massese nella stagione 2003-2004. E' un centrale e all'occorrenza terzino. Marchetti dovrò vederlo all'opera prima di mandarlo in campo. Quanto a Chadi, Pera e Mariotti sono stati titolari sotto la mia gestione e hanno dato il massimo. Vorrei ringraziarli pubblicamente».  L'addio di Mariotti apre un vuoto nella retroguardia. Probabile lo spostamento di Baldanzeddu a destra, con Bertoli e Bova al centro, visto che Lollini, pur essendo recuperato, non è al 100% della condizione fisica. Marchetti è l'alternativa. Dalla cintola in su dovrebbe essere confermata la squadra che ha rifilato 4 gol al Foggia.  Si complica la trattativa per Zizzari con la Reggina. La pista resta in piedi, ma se entro il fine settimana non ci sarà una fumata bianca la Lucchese dovrà dirottare su un'alternativa. «Sono meno ottimista, ma ci proveremo - ha dichiarato il ds Giovannini - nel giro di due giorni voglio una risposta. Vigiani (Carrarese)? Non è un obiettivo». Infine sui due neo-acquisti. «Abbiamo dovuto sacrificare Mariotti che era titolare fisso, ma gli abbiamo prolungato il contratto. Arrivamo due giocatori con le motivazioni giuste. Del Nero lo conosco dai tempi di Massa. Marchetti può crescere e non a caso ho voluto un riscatto per la metà».  Carlo Ilari è sempre più vicino. Dopo il via libera della società rossonera, venerdì a Torino il centrocampista di 19 anni, una mezz'ala sinistra nata nell'Ascoli (due presenze in B e un gol) e da questa stagione nella Primavera della Juve, diventerà rossonero. Ilari, figlio d'arte - il padre Francesco, classe 1958, fu capitano dei Livorno dei record diretto da Renzo Melani, stagione 1983-84 - prenderà il posto lasciato libero da Chadi.

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