Il dolore
Subito il chiarimento tra i soci
Luca Tronchetti
Senza l'intesa Giuliani-Valentini futuro a rischio
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LUCCA. Un chiarimento in tempi rapidissimi o addio al progetto Lucchese. Quella che va ad iniziare è una settimana di fondamentale importanza per il destino della società che in due stagioni ha riportato il calcio a Lucca a certi livelli. Perchè dopo una lunga «honeymoon» Giuliano Giuliani (Cipriano Costruzioni) e Giovanni Valentini (Gruppo Valore) sono ai ferri corti. L'ex presidente non ha più la fiducia incondizionata che aveva sino allo scorso settembre nei confronti dell'azionista di maggioranza che detiene l'80% del capitale sociale. I mancati pagamenti ai tesserati sono un segnale inatteso e preoccupante. Che ha portato al logoramento del rapporto e alla decisione presa da Giuliani (che il suo 20% sinora lo ha sempre messo) di dimettersi dalla carica e passare la palla a chi ha il potere e il dovere di intervenire perchè detiene i cordoni della borsa. Per giovedì 13 gennaio è attesa l'assemblea dei soci (Giuliani-Valentini) e a seguire il consiglio d'amministrazione (Giuliani-Valentini-Giovannini, gli unici rimasti in carica dopo la riunione del 30 ottobre scorso) che - tra le tante questioni di carattere economico e di gran lunga più importanti - designerà anche il nuovo presidente della Lucchese Calcio. Giuliano Giuliani gradirebbe che a ricoprire l'incarico fosse un esponente della Valore (l'architetto Giovanni Valentini o il figlio Marco, oppure uno dei consiglieri pratesi o pistoiesi del gruppo immobiliare) proprio perchè detiene la maggioranza del pacchetto azionario. Ma alla fine potrebbe accettare anche un «presidente di garanzia». Un dirigente rossonero o un ex consigliere d'amministrazione gradito alla piazza e ad entrambe le componenti azionarie. I papabili? Marco Scaltritti, già alto dirigente del Castelnuovo e responsabile della Cooperativa Terra Uomini e Ambiente, Ugo Giurlani, già amministratore delegato della Lucchese nelle ultime due stagioni e Luigi Viani, attuale direttore organizzativo e responsabile della sicurezza del Porta Elisa. Da non scartare - in attesa che le nubi societarie si diradino - nemmeno la figura del presidente pro tempore nelle vesti del diesse Paolo Giovannini. Un po' come fece dal febbraio al giugno 1999 l'allora ds Pino Vitale - che come Giovannini aveva il potere firma relativamente al settore sportivo - quando Egiziano Maestrelli si dimise dall'incarico di presidente.
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