La manifestazione
La bella vittoria di Empoli cancella la pesante debacle sul parquet di Legnano
Arca, dall'inferno al paradiso in 48 ore
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Il coach Marchini e il vice Petrini (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Dall'inferno al paradiso in appena 48 ore. L'Arca Impresa è passata dal -17 di Castellanza alla vittoria in casa dell'Use Empoli e ora si vive il suo momento di gloria anche se lo staff biancorosso invita l'ambiente a mantenere un profilo basso in vista dei prossimi appuntamenti. «Espugnare il PalaMartini è stata senza dubbio una grande soddisfazione - spiega il vice allenatore Alessandro Petrini - un regalo che ci siamo fatti e che vale come grande iniezione di fiducia. Ora però dobbiamo recuperare quanto prima le energie per un'altra sfida molto delicata sabato sera al Palatagliate contro Varese. Soprattutto dobbiamo imparare a vincere in casa, dove finora abbiamo ottenuto solamente 4 punti. Poco, se confrontato agli 8 conquistati in trasferta. Le sconfitte con Cecina, Saronno e Vado Ligure pesano davvero ma ormai sono passate e da quelle abbiamo solamente da imparare». Ma qual è la vera natura della Pallacanestro Lucca? Per Petrini è quella che si è vista sabato sera a Empoli: «Sfoderare una prestazione del genere, in cui ci siamo trovati per tre volte sotto di 9 punti e poi siamo riusciti a recuperare mettendo sul campo una grande difesa, non può venire in maniera occasionale. Quanto alla prestazione di Castellanza non abbiamo alibi, lo staff ha scelto assieme alla società di organizzare un allenamento punitivo alle 8.30 di mattina dopo che il gruppo era rientrato alle 2 di notte dalla trasferta. La cosa che ci conforta è il fatto che ci sia stata una reazione forte. Vuol dire che questo gruppo ha cuore e sa soffrire. Ora ci aspetta il compito più duro che è quello di riuscire a trovare continuità. E su questo punto la difficoltà del calendario non deve diventare un alibi visto che abbiamo dimostrato che dipende tutto da noi. Dall'atteggiamento e dall'energia che mettiamo in campo». R.L.
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