Sicurezza
Il doping amministrativo penalizzerà le avversarie
Serve unità d'intenti per salvare la categoria
Luca Tronchetti
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I tifosi rossoneri 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Salvare la categoria e attendere a maggio - il periodo in cui si programma la stagione successiva per l'iscrizione al campionato 2011-2012 - gli sviluppi della situazione societaria. Cinque mesi in cui tutte le componenti - proprietà, dirigenti, squadra, tifosi e media - debbono mettere da parte dissapori e incomprensioni, sorvolare sugli errori (taluni evidenti ed evitabili in danno soprattutto di stoici supporters) commessi nella stagione sportiva in corso cercando di restare uniti per ottenere il sest'ultimo posto che eviterebbe alla Lucchese la lotteria dei playout. Un obiettivo alla portata tenendo bene a mente che il calcio del Duemila è influenzato più dal caos amministrativo-contabile che dalle imprese sportive sul rettangolo verde. Tenendo in ordine la partita doppia ed evitando penalizzazioni, la Lucchese guadagnerà punti su chi - leggasi Cavese, Ternana, Cosenza e presto un altro paio di club - non ha alle spalle uno straccio di società. È bene ricordare che in Lega Pro 1 sono soltanto tre le squadre che pagano puntualmente le mensilità ai tesserati: Cremonese, Sorrento e Benevento. Per il resto una quindicina - e tra queste ora anche la Lucchese - ritardano di 30-45 giorni i versamenti e le altre sono in costante affanno arrivando a ridosso della scadenza del termine massimo autorizzato dalla Lega (3 mesi). Non si capisce perchè il presidente di Lega Pro, Mario Macalli, invece di procedere a una riduzione delle squadre professionistiche per consunzione (magari autorizzando i ripescaggi) non opti per una riforma dei campionati. Tre gironi di C (Nord, Centro, Sud) da 20 squadre come negli anni Settanta.
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