Italia
Indiani nasconde la Lucchese
Nicola Nucci
Nella sgambata vinta 3-0 con la Primavera dell'Empoli si rivede anche Lollini
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LUCCA. Dopo la bufera societaria, con le dimissioni del presidente Giuliani, la Lucchese è tornata in campo per disputare la seconda amichevole della settimana contro la Primavera dell'Empoli. Le prove generali in vista del match contro il Foggia di Zeman. Una buona sgambata contro gli azzurri dell'ex Ettore Donati (1983-84), finita 3-0 per i rossoneri. Indiani ha mischiato le carte ed ha schierato dal primo minuto Lollini e Costantini, reduci da un lungo infortunio. Mentre il difensore umbro è apparso un po' indietro, il centrocampista ex Ternana ha denotato una buona condizione, ma difficilmente sarà tra i convocati per la gara contro i satanelli. La formazione iniziale, schierata col 4-3-3, è stata Pardini tra i pali, Mariotti e Pondaco sulle fasce, Baldanzeddu e Lollini al centro. A metà campo il neo-acquisto Cardona affiancato da Carloto e Costantini. In avanti il tridente con Grassi, Marotta e Pera. Con il "codino" di Filicaia ad agire sul versante destro, la zanzara rossonera a sinistra, il bomber napoletano al centro ma pronto a svariare. I rossoneri si sono mossi bene e al 14' hanno segnato con Grassi che di testa ha intercettato un bel traversone dalla destra di Costantini. Il raddoppio al 23' firmato da Carloto con un gran tiro dalla distanza. Ad inizio ripresa girandola di sostituzioni con il resto della squadra, ad eccezione del portiere Pennesi a riposo precauzionale e l'influenzato Petri. In campo anche Biggi che ha mostrato segnali di ripresa. Nella ripresa spazio anche ai giovanissimi Rossi e Torre della Berretti. E dopo un giro di lancetta Galli su rigore ha arrotondato il punteggio. Per quanto riguarda la formazione ballottaggio Bova-Bertoli in difesa e Biggi-Pera in attacco, con i primi favoriti sui secondi, mentre a centrocampo Cardona e Carloto sono due punti fermi, con Piccinni (o Chadi) nel caso di centrocampo a tre. Indiani però starebbe pensando anche ad uno schieramento più offensivo con Pera, Grassi, Marotta e Biggi in campo dall'inizio. Il mercato. Adesso bisogna tirare la cinghia. Il responsabile dell'area tecnica Paolo Giovannini, nelle vesti di traghettatore della Lucchese dopo le dimissioni del patron rossonero Giuliano Giuliani lo ha detto chiaro e tondo. Niente giocatori con ingaggi alti e contratti pluriennali. A meno che una parte dello stipendio non se l'accolli un altro club o attraverso scambi. Un mercato in economia. Ma con l'attuale classifica deficitaria alcuni rinforzi a centrocampo e in attacco sono indispensabili per dare ossigeno ed evitare di finire nel pantano dei playout sino alla fine della stagione. Dopo l'acquisto di Cardona (la presentazione oggi alle 14 allo stadio) dovrebbe essere il giorno dell'arrivo di Carlo Ilari, 19 anni, centrocampista centrale di scuola Juve, in forza alla Primavera. Alle 11 in sede il diesse rossonero incontrerà il suo procuratore Caravello, che cura anche gli interessi di Stefano Pondaco. Il laterale di proprietà del Portogruaro rientrerà alla base per essere girato in prestito all'Entella Chiavari (Seconda Divisione) del ds Matteo Superbi. Ilari, contropartita tecnica proposta dalla Juve nell'affare Citti, sarebbe un altro tassello a centrocampo, in grado di giocare anche alle spalle delle punte e impostare l'azione. Si è fermata, per ora, la trattativa con la reggina per Zizzari, sulle cui orme c'è anche il Verona. Rinviato l'appuntamento con la Carrarese per la maxi-operazione che vede coinvolti Mariotti, Chadi e Pera (o Marasco), con i primi due che vorrebbero cambiare aria e la zanzara di Lammari, attaccato ai colori rossoneri, che andrebbe via solo per giocare di più o per esigenze di mercato. La trattativa è congelata.
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