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Lucca

Carù spinge Ducato «Due punti con Napoli per restare nei playoff»

Fabrizio Tonelli
Silvia Carù, guardia di 27 anni, è al suo primo campionato in serie A1 e ha una media di 9.8 minuti a partita
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Silvia Carù, guardia di 27 anni, è al suo primo campionato in serie A1 e ha una media di 9.8 minuti a partita

«Parto dalla panchina e cerco di dare il massimo quando vengo chiamata a sostituire Bagnara o Andrade»

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 LUCCA. E' passata dagli oltre 30 minuti di media a partita delle ultime stagioni ai poco meno di 10 di questo campionato ma assolutamente non rimpiange la scelta fatta. Avere l'opportunità di giocare in A1 è una occasione che nessun'atleta vuole perdere.  E così Silvia Carù si è ritagliata una nuova identità: quella di chi sa di partire dalla panchina e di dover dare tutto nei minuti che il coach le concede a seconda dell'andamento della partita e delle necessità della squadra. Un ruolo che sta svolgendo bene, in questa sua prima esperienza nel massimo campionato con la maglia di Ducato.  «Giocare in A1 è una esperienza unica - racconta la guardia 27enne originaria della provincia di Pavia - e non potevo certo perderla. Non mi aspettavo la chiamata di Ducato e quando è arrivata sarei stata sciocca a non cogliere al volo questa occasione. Arrivando a Lucca non mi sono prefissa obiettivi personali, sto scoprendo partita dopo partita questa categoria, ho la fortuna di potermi allenare in un contesto competitivo, con compagne esperte e sto imparando tanto».  Carù è stata presente sul parquet in tutte le gare fin qui disputate da Ducato, toccando i 15 minuti contro Umbertide e Taranto, spazio che si è ridotto nelle sfide successive. Il suo contributo però è sempre stato importante, lo ha rimarcato spesso coach Diamanti.  «Quando giochi poco - dice la numero 9 biancorossa - hai quasi timore a entrare sul parquet, sei preoccupata di non fare danni. Io generalmente dò il cambio a Bagnara o ad Andrade e ho sempre cercato di fare quello che mi chiede l'allenatore, che vuole grande intensità in difesa. Certo che mi trovo spesso a confronto con avversarie forti sul piano fisico. Questo è l'aspetto che più mi ha colpito della massima categoria. Bisogna essere pronti sulle gambe, altrimenti si rischia di essere travolti».  Alla ripresa del campionato, giovedì, Ducato è attesa al Palatagliate dalla gara con Napoli. «Una sfida importante - afferma Carù - in chiave salvezza. Noi al momento siamo all'8º posto, che ci garantirebbe i playoff, e dobbiamo vincere per mantenerlo e per far restare indietro Napoli. E' una gara che vale doppio. Anche se bisogna pensare a partita dopo partita. I conti li faremo alla fine».

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