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Arca Impresa, due esami in trasferta

Lorenzo Guerrieri
Arca Impresa, due esami in trasferta

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 LUCCA. Due trasferte delicate alla ripresa del campionato per l'Arca Impresa in B dilettantistica. Infatti il 6 gennaio nuovo viaggio in Lombardia a Castellanza in casa Royal mentre l'8 comincia il girone di ritorno sul parquet della Computer Gross Empoli. Lo score fin qui parla di 5 vinte e 9 perse.  Un tabellino non in linea con le aspettative iniziali ma che senza i 3 successi nelle ultime 4 sarebbe stato più deludente. Ad ogni modo la parola d'ordine per coach Alessio Marchini è una sola: reazione.  «Mi aspetto di più dai ragazzi, forse per qualcuno il fatto di essere partiti con ambizioni diverse rispetto agli scorsi anni può essere stato un peso all'inizio. Ora non ha più senso parlare di questo tipo di pressione quindi dobbiamo tirare fuori maggiore cattiveria».  L'inizio di stagione infatti è stato complesso: problemi di infortuni e una chimica di squadra da inventare con i nuovi innesti. Proprio questo processo di amalgama è ancora in corso, come sottolinea Alessio: «L'intento è quello di eliminare ogni egoismo e diventare più squadra; francamente a questo punto pensavo di essere un po' più avanti ma non è così quindi vuol dire che dobbiamo lavorare ancora più duramente, anche perché il girone è più difficile con un livello medio più alto».  In più è di nuovo in arrivo un ciclo di partite duro: «Sbaglieremmo a vederla così globalmente - spiega Marchini- perché dobbiamo ragionare una partita alla volta, senza guardare il calendario. C'è bisogno di passi in avanti sotto il punto di vista della maturità, ai ragazzi lo dico sempre che facendo solo il compitino non si va da nessuna parte, ogni giocatore deve capire dove sbaglia e dove può migliorare».  La sconfitta interna contro Saronno infatti brucia ancora perché ha sollevato problemi che la squadra sembrava aver metabolizzato; proprio per questo Marchini tiene alta l'intensità ad ogni allenamento, cercando di tirare fuori il meglio da ciascuno, a livello umano prima ancora che tecnico.  «Su 9 sconfitte 7 sono inferiori ai 6 punti - analizza il coach - ciò vuol dire che ce la giochiamo con tutti ma che manca ancora qualcosa come lucidità e personalità. Sotto canestro ci vuole maggior supporto per Vergara e anche in fase di playmaking possiamo fare meglio ma quello che mi aspetto è una maggiore partecipazione emotiva dei ragazzi, più orgoglio per superare le situazioni difficili».

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