Il dolore
Lucchese a caccia di rinforzi
Nicola Nucci
Il centrocampo e l'attacco sono i reparti da potenziare
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LUCCA. Le vacanze sono finite. La Lucchese da ieri ha ripreso la preparazione in vista della ripresa del campionato fissata per il 9 gennaio al Porta Elisa contro il Foggia di Zeman. Inizia una settimana con la testa al mercato e un occhio al bilancio. Da qui al 1º gennaio potrebbero decollare qualche trattativa in uscita e in entrata. Ma senza fare il passo più lungo della gamba. Il patron rossonero Giuliani, dopo avere confermato la fiducia al diesse Giovannini e a mister Indiani («con me non ci sarà nessun ritorno di Favarin» ha detto chiaro e tondo), ha annunciato interventi in linea con il budget. Del resto questo è il momento più critico dell'era Giuliani-Valentini sia sotto l'aspetto sportivo che finanziario con la squadra piombata in zona playout e le difficoltà del socio di maggioranza Valentini (Valore spa), il quale manda tuttavia segnali confortanti. «Entro il 9 gennaio sarà tutto risolto, ma la città e l'amministrazione devono partecipare al progetto Porta Elisa che sembra essersi fermato». Perché il futuro della Lucchese passa dal nuovo stadio, i cui cantieri secondo il cronoprogramma dovrebbero essere aperti entro il prossimo giugno. Ora è il momento di dare un segnale forte. Tornando al calciomercato per adesso solo voci. La strategia è cedere 4-5 giocatori per fare posto a due-tre rinforzi nel tentativo di dare una scossa alla squadra e tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica e centrare la salvezza diretta. Il primo acquisto potrebbe essere Antonio Cardona (nella foto), 29 anni, ex capitano dalle Ternana, che continua ad allenarsi con i rossoneri. Il giocatore, che vanta una discreta esperienza, è svincolato e quindi a costo zero. In questo caso non è esclusa una partenza di Chadi. Per l'attacco flebile interesse per la punta Emanuele Chiaretti, 32 anni, dell'Atletico Roma, ma di proprietà del Bari. Bocciata l'ipotesi dell'ex Masini. La Lucchese potrebbe pescare in casa della Sangiovannese, dove il mediano Bricca e la punta Pippi potrebbero liberarsi in caso di fallimento dei valdarnesi. I reparti da potenziare sono centrocampo (manca un leader) e attacco (quattro gare senza gol). La difesa offre diverse soluzioni e potrebbero essere sacrificato un centrale per fare posto ad un centrocampista. Sul fronte cessioni, oltre a Marasco (la pista Entella si è raffreddata), cambieranno aria quei giovani che hanno trovato poco spazio come Petri (Gavorrano?), Pondaco e Schenetti, che potrebbero rientrare alle società di provenienza (Portogruaro e Milan). In questo caso la pattuglia degli under 21 (in rosa devono esserci obbligatoriamente otto) sarebbe reintegrata con almeno un altro giovane che potrebbe anche arrivare via Juventus nell'affare Citti. Gli under 21 resterebbero Pennesi, Pezzi, Costantini, Raffi. Potrebbero cambiare casacca anche Mariotti (Carrarese in pole position) e Galli. Intanto la Cavese rischia ulteriori penalizzazioni. Una classifica che potrebbe essere di nuovo scombussolata. Ecco perché è prioritario avere bilanci sani. Una mensilità non pagata, come nel caso della Lucchese, è non solo un campanello d'allarme, ma "fisiologico" nel quadro di una crisi generale. Ma è altrettanto vero che bisogna fare uno sforzo per puntellare la squadra.
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