Il Tirreno

Lucca

Il presidente della Lucchese: Giovannini e Indiani non sono in discussione, la situazione non è drammatica

«Stop alle polemiche, ci salveremo»

Paolo Indiani, alla guida della Lucchese dalla fine di ottobre, e a destra il presidente Giuliano Giuliani e Giovanni Valentini (Vip)
◗
Paolo Indiani, alla guida della Lucchese dalla fine di ottobre, e a destra il presidente Giuliano Giuliani e Giovanni Valentini (Vip)

Giuliani è convinto di fare altri 22-23 punti e annuncia due o tre acquisti

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Abbassare i toni esasperati e ricompattare l'ambiente per salvare la Lucchese. È il messaggio del presidente rossonero Giuliano Giuliani. Il patron è sicuro di fare nel girone di ritorno 22-23 punti per restare in Prima Divisione.  Come si esce da questo clima "avvelenato"?  «Migliorando la squadra e facendo quadrato. Dai tifosi mi sarei aspettato una solidarietà maggiore per quanto abbiamo fatto in questi ultimi due anni risollevando la Lucchese sull'orlo del baratro e spendendo tanto per ritornare in C1. Coi tifosi però voglio parlare. Dopo Natale ho intenzione di incontrarli per un faccia a faccia».  Le critiche di una parte della tifoseria non le sono andate giù. Quale è il suo pensiero?  «Sono stati fatti degli sbagli in estate, ma bisogna stare vicino alla squadra. Non pensavo che il credito nei confronti della proprietà fosse esaurito dopo due promozioni».  Qual è la situazione finanziaria del club?  «Non è vero che ci sono due mesi di ritardo nei pagamenti, siamo in regola e a fine mese o al massimo gennaio pagheremo novembre. È vero c'è qualche problema finanziario legato all'attività della Valore di Valentini, che detiene l'80% delle quote azionarie della Lucchese, a causa di alcuni cantieri fermi per 30 milioni. Aggiungiamo che le banche non ci hanno aiutato e che la città è spenta. Ma la città stia tranquilla: io e Valentini non siamo Fouzi Hadj. Altri club invece saranno penalizzati in classifica, non la Lucchese».  Indiani, per alcuni, è stata una scelta impopolare.  «Giovannini e Indiani non sono in discussione. Col nuovo tecnico la squadra è partita bene ed è cresciuta, ritrovando una quadratura difensiva. A Barletta invece è stato fatto un passo indietro. Ma la situazione non è drammatica. Con due-tre acquisti importanti e la serenità giusta nell'ambiente possiamo conquistare la salvezza anticipata».  Quanti saranno i rinforzi?  «Non ci saranno grandi colpi, perché abbiamo un budget da rispettare, questo deve essere chiaro».  Fanucchi?  «Non prenderemo giocatori con uno stipendio da 120mila euro. Ci saranno diversi movimenti in uscita e in entrata. Ma non vogliamo alterare gli equilibri di bilancio e della squadra».  Vannucchi non è stato preso perché fuori budget?  «Sì, facciamo un'altra politica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web