Sicurezza
«C'è ben poco da commentare - dice Cattani - abbiamo perso in maniera inspiegabile una ...
Lorenzo Guerrieri
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Paolo Cattani presidente della Pallacanestro Lucca Arca Impresa (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
«C'è ben poco da commentare - dice Cattani - abbiamo perso in maniera inspiegabile una partita già vinta. Siamo partiti bene poi però loro hanno quel tipo di giocatori che sanno metterci in difficoltà ed hanno avuto il merito di non arrendersi mai. A noi è mancata la maturità ma sono gare da cui si può trarre una lezione». In effetti i ragazzi di Marchini, una volta raggiunto il massimo vantaggio, hanno smesso di interpretare la partita nel modo giusto, complice anche qualche fischio discutibile degli arbitri, un fatto che si sta ripetendo e che non va giù alla dirigenza. «Non vogliamo crearci alibi - precisa Cattani - perché i nostri demeriti sono stati evidenti; certo è che 31 falli fischiati a 14 per gli avversari mi sembra un dato squilibrato per il tipo di partita che si è vista. O risultiamo antipatici o non riusciamo a farci rispettare, ma è comunque un discorso che dovremo analizzare con allenatore e giocatori, unitamente ai nostri difetti tecnici». Nei finali equilibrati, e quest'anno l'Arca ne ha giocati molti, questo tipo di metro arbitrale può diventare ovviamente un fattore determinante e la società è decisa a vederci chiaro, pur senza trascurare i limiti di personalità che la squadra ha palesato fin qui in alcune occasioni. Si chiude un 2010 molto intenso a livello sia dirigenziale che tecnico: «Abbiamo allargato la base societaria e sono entrate persone capaci, entusiaste e corrette con le quali si può certamente guardare al futuro con ottimismo. Per quanto riguarda la squadra - chiude il presidente - questa stagione era cominciata con ambizioni diverse rispetto agli anni precedenti, che finora abbiamo un po' disatteso anche a causa di molti infortuni. Resto comunque fiducioso in questo gruppo che tale rimarrà fino a giugno: tutti possono lavorare con serenità ma ognuno deve tirare fuori quel qualcosa di più soprattutto a livello caratteriale». Il messaggio di Cattani quindi è chiaro: questo è stato l'anno della semina, il prossimo bisognerà raccogliere i frutti del lavoro di questi 12 mesi.
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