Il Tirreno

Lucca

Indiani difende la sua Lucchese

Nicola Nucci
Mister Indiani e Piccinni in azione
◗
Mister Indiani e Piccinni in azione

«Meritiamo di più, stiamo pagando infortuni e sviste arbitrali»

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Indiani alza la voce. Il tecnico rossonero, solitamente pacato e misurato, difende a spada tratta la sua squadra. Nessun vittimismo, ma la consapevolezza che la sua Lucchese in questi due mesi, da quando è subentrato al timone al posto di Favarin, avrebbe meritato di chiudere il girone di andata con qualche punto in più e una classifica meno assillante.  «Non è giusto dare addosso a questo gruppo che sta dando tutto quello che può dare in questo momento, considerando le assenze a raffica, la sfortuna e anche qualche torto arbitrale - sbotta il trainer di Certaldo - anche il gol di Marasco a Siracusa era regolarissimo. Ecco, dico che se ci avessero semplicemente dato il nostro non saremmo a parlare di questa situazione. E faccio questa disamina senza vittimismo. Dico anche che avremmo potuto vincere a Siracusa con questi uomini, proprio con quelli che in molti definiscono un branco di scemi».  Va da sé che a Barletta è la gara della svolta. Le attenuanti non mancano, ma ci sono limiti evidenti in fase conclusiva. «Dobbiamo recuperare i punti persi, ma a Barletta è un'altra gara», mette in guardia mister Indiani.  L'obiettivo è tenere duro e arrivare alla sosta per recuperare gli infortunati e ricaricare le pile in attesa dei rinforzi di mercato (due centrocampisti e una punta). Indiani ha in mente di giocare anche col 4-3-1-2, con una spalla a Marotta e un trequartista alle spalle (Fanucchi è l'oggetto del desiderio).  «Dopo la sosta - dice - dovremmo recuperare tutti i giocatori. Vorrei qualche volta passare dal 4-3-3 al 4-3-1-2. Ci vogliono quindi innesti giusti e duttili. Una lista di nomi? Noi non abbiamo mezzi economici illimitati per fare le liste».  La sfida contro i pugliesi, ultimi in classifica e incappati in due sconfitte di fila, è dietro l'angolo. «Sarà un'altra gara da prendere con le molle - afferma il tecnico - per certi versi più difficile di Siracusa. Loro hanno fatto una lunga striscia di risultati positivi, ben otto, prima di perdere le ultime due gare. Ma non inganni, la squadra si è notevolmente rafforzata, pensiamo a Margotta e Rajcic, non è l'armata brancaleone che venne qui all'andata. Sarà una partita agonisticamente molto combattuta. Ma non posso che essere fiducioso, nonostante giri tutto contro». Un chiaro riferimento all'infermeria ancora piena (Lollini, Costantini, Michelotti, Schenetti e Bova squalificato). Indiani ha gli uomini contati. Sarà dura arrivare a 18 elementi. «Speriamo di recuperare Piccinni. Titolare? Potrebbe anche partire dal primo minuto. Vedremo le condizioni di Biggi. Schenetti? E' malato, ma finora non l'ho visto, si è allenato poco. Poi c'è Costantini ancora out. E' un buon giovane e sono convinto si possa ritagliare uno spazio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa