Il Tirreno

Lucca

Castelnuovo, che carattere

Dario Ramacciotti
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Dario Ramacciotti

La rimonta di tre reti in 9 esalta tutto l'ambiente

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 LUCCA. Il nuovo acquisto del Lammari Mario Micheli, ovvero Dario Ramacciotti, si presenta ai fan della squadra di Fracassi. Classe 1987 e 190 centimetri che possono fare male alle difese avversarie. Residente a Torre del Lago, proviene dal Forte dei Marmi, altra squadra militante in Eccellenza. Tra le squadre in cui ha giocato, anche la Lucchese. «Ho fatto parte della primavera - racconta - e nel febbraio 2005 ho esordito in prima squadra con i rossoneri».  «Successivamente - aggiunge - ho continuato o a giocare in Lega Pro, militando nel Varese, Sangiovannese per poi andare in Eccellenza con il Forte dei Marmi».  Dario, quali sono le sue caratteristiche?  «Posso fare indifferentemente la prima o la seconda punta, anche se preferisco giocare più vicino alla porta. Devo comunque adattarmi a seconda delle esigenze della squadra e dell'allenatore, visto che la concorrenza per una maglia da titolare è tanta, con giocatori validi come lo sono Andreini e Nardi. Credo di cavarmela quando gioco spalle alla porta, ma mi esalto sicuramente di più quando la porta me la trovo davanti e riesco a guardarla per concludere a rete».  C'è uno schema che predilige rispetto ad un altro?  «No, posso giocare con qualunque schema, credo che giocare con due attaccanti sia la soluzione migliore».  Cosa l'ha colpita di più dell'ambiente di Lammari e dei primi allenamenti?  «L'atteggiamento dei veterani durante gli allenamenti, durante la preparazione alla partita e in campo. Gente che ha giocato una vita in categorie importanti come Guzzo, Pisciotta, Toro Andreini, Salvini, Mennella e Di Mauro, sono dei grandi esempi per i compagni più giovani. Si applicano costantemente senza mai distrarsi, con i ragazzi alle prime armi sono disponibili e non fanno pesare il loro passato». Michele Citarella  LUCCA. Momento no per la Fortis Lucchese. Pistoiese capolista a parte, il finale del girone di andata non è stato certamente dei migliori, visto che sono arrivate le sconfitte contro Lammari, Massese, Forte dei Marmi e i pareggi contro Montemurlo e Certaldo. L'allenatore Paolo Pierini analizza la situazione: «Abbiamo avuto problemi gravi in difesa, dove in contemporanea abbiamo fatto a meno del portiere Corradi e della coppia centrale Veracini - Sanini».  CASTELNUOVO. La madre di tutte le rimonte. Dieci minuti di autentica follia calcistica, dieci minuti per un miracolo senza precedenti. Dieci minuti per prendersi un punto fondamentale nella corsa salvezza. Dieci minuti per entrare nella storia del Castelnuovo. Daniele Compagnone ha ancora il sorriso stampato in faccia anche a 48 ore di distanza. La doppietta, il gol decisivo per l'incredibile 3 a 3 contro il Pesciauzzanese, hanno esaltato l'attaccante.

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